Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

TRENTODOC, IN CANTINA
99 APPUNTAMENTI

 TRENTODOC, IN CANTINA <BR> 99 APPUNTAMENTI

Degustazioni guidate accompagnate dai piatti tipici della tradizione trentina, visite nei vigneti e tante occasioni per scoprire il territorio anche in maniera inusuale. “Trentodoc in cantina”, con i suoi 99 appuntamenti promossi dalle case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, si conferma come momento irrinunciabile per scoprire le bollicine di montagna là dove nascono. “Un'opportunità per celebrare l'impegno dei nostri produttori e per promuovere l’ulteriore sviluppo dell’enoturismo, proseguendo il cammino avviato nella scorsa legislatura” sono le parole dell’assessore provinciale con delega all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini, Giulia Zanotelli che nella giornata di oggi ha visitato diverse realtà del territorio per dialogare con gli imprenditori e fare il punto sulle questioni che interessano maggiormente il settore: dall’ottimizzazione dell’uso dell’acqua al recupero di nuovi terreni, dalla lotta alle fitopatie alla promozione e agli investimenti. “Un aspetto cruciale che sarà al centro dei futuri confronti con il settore è l'innovazione tecnologica ed è dunque importante osservare come i produttori intendano continuare ad investire in qualità. La presenza nelle cantine di tante persone giunte appositamente da fuori provincia è per noi motivo di soddisfazione, ma anche segno che stiamo percorrendo la strada giusta. Continuiamo ad operare al fianco delle aziende, attraverso politiche che tengano conto delle loro esigenze”.

Anche domani gli appassionati provenienti da tutta la provincia e da oltre i suoi confini potranno raggiungere le case spumantistiche per immergersi nel mondo delle bollicine di montagna, visitando le storiche cantine e dialogando con gli esperti che seguono ogni fase della trasformazione, dalla coltivazione alla vendemmia, fino alla sboccatura. Il Festival ha il pregio di mettere in luce i diversi distretti di produzione del Trentodoc, tra cui Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Valle dei Laghi e Alto Garda, Valsugana, Val di Cembra e Piana Rotaliana.
I titolari delle 64 cantine spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc stanno esprimendo la loro soddisfazione per il coinvolgimento che il Festival sta creando. Molti degli eventi in cantina sono sold out, ma rimane la possibilità di incontrare i produttori e scoprire le caratteristiche del metodo classico trentino all’ombra dei vigneti.

(© 9Colonne - citare la fonte)