Con l’avvicinarsi del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il nuovo libro di Maristella Lippolis, “Donne che non muoiono” (Vallecchi), lancia un messaggio importante perché è una storia di salvezze: il testo - uscito nelle librerie nei giorni scorsi - racconta infatti storie di donne che affrontano e reagiscono alla violenza, trovando in sé stesse e nelle altre risorse inaspettate e la forza di dire “basta”. Lippolis, autrice pluripremiata e già componente del direttivo nazionale della Società italiana delle Letterate, collabora con Centri antiviolenza e con numerose realtà associative che sostengono la cultura delle donne. Con questo libro offre uno sguardo intimo e coraggioso su come le donne possano salvarsi, insieme e con l’aiuto di un istinto ancestrale di sopravvivenza. “Possediamo tutte l’istinto di autodifesa, come capiscono le protagoniste del mio romanzo - spiega Lippolis a 9colonne – un istinto che forse abbiamo dimenticato perché abbiamo smesso di pensare che potesse esserci utile. Ce l’hanno trasmesso le nostre madri selvagge dalle remote lontananze ancestrali”. “Donne che non muoiono è una storia di salvezze – aggiunge l’autrice – che nasce dalla rabbia, dalla sensazione di impotenza che ci prende ogni volta che una donna viene uccisa, e succede quasi ogni giorno”. Attraverso le dodici protagoniste, l'autrice racconta la resilienza delle donne e il loro coraggio di reagire, anche di fronte a una realtà che sembra già segnata. “È una storia che nasce come ribellione a una dura realtà ma anche come convinzione che è possibile scrivere un finale diverso.” Le protagoniste del libro non sono figure passive. Non aspettano di essere salvate; al contrario, si muovono per trovare vie d’uscita anche nei momenti più bui. “Sono donne che non aspettano ma agiscono, aiutate dal caso, dalla fortuna, da un progetto preparato in solitudine oppure con l’aiuto di altre donne o di alcuni uomini che stanno dalla loro parte,” racconta l’autrice. “In ultimo arrivano in aiuto anche i libri - osserva Lippolis - che raccontano salvezze e suggeriscono possibilità di ribellioni e anche di vendette, perché prima o poi arriva il momento di dire ‘basta’, prima di tutto a sé stesse, e salvarsi da un destino che ci vorrebbe vittime predestinate”. I libri diventano, così, alleati preziosi per le protagoniste, che trovano nella letteratura forza e modelli alternativi. (PO Sof)
"PASOLINI 1975-2025", LUCIA VISCA ESPLORA IL RAPPORTO DEL POETA CON OSTIA
Lo scorso sabato 2 novembre ha fatto segnare il quarantanovesimo anniversario dalla morte di Pier Paolo Pasolini, ritrovato senza vita nel 1975 sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia. A quasi cinquant’anni dal delitto, la giornalista Lucia Visca pubblica "Pasolini 1975-2025" (edizioni All Around) per ricostruire, con testimonianze dirette e documenti d’archivio, una vicenda che ancora oggi rappresenta un enigma irrisolto. Visca, la prima cronista a giungere sulla scena del crimine, racconta il contesto di quella notte e il rapporto tra Pasolini e Ostia, un luogo che per il poeta e regista rappresentava contraddizione, fascino e pericolo. In "Pasolini 1975-2025", l’autrice esplora il legame complesso di Pasolini con Ostia, dove spesso si recava in cerca di ispirazione e confronto con realtà diverse dalla sua. Il libro ricostruisce la sua figura attraverso immagini e documenti dell’epoca, che compongono un mosaico di pensieri e immagini, ritraendo un intellettuale profondamente legato al dibattito sociale e politico del suo tempo. Fotografie d’archivio, scattate dai più importanti fotoreporter dell’epoca, accompagnano il testo, creando una cronaca visiva della sua vita e del momento finale di quel 2 novembre. Lucia Visca punta i riflettori anche sul ruolo del crimine nella memoria collettiva italiana, un caso che coinvolse subito l’opinione pubblica e che da subito sollevò interrogativi, sospetti e controversie. Attraverso una selezione di documenti ufficiali, trascrizioni e testimonianze, l’autrice affronta gli indizi di un’epoca e di un sistema che parve da subito ostile e reticente di fronte alla figura scomoda di Pasolini. Molti degli atti dell’inchiesta e delle testimonianze emersi in questi decenni mantengono aperto il dibattito su un’oscura vicenda della storia contemporanea italiana. Il ritratto che ne emerge è quello di un intellettuale libero e, per molti, difficile da interpretare o accettare. Pasolini resta un punto di riferimento per la cultura italiana e internazionale, ma la sua eredità è segnata da conflitti e riflessioni irrisolte. Visca restituisce al lettore l’immagine di un pensatore che sfidava con forza ogni ipocrisia e che ancora oggi continua a porre domande e suscitare riflessioni. Con "Pasolini 1975-2025", Lucia Visca offre uno sguardo personale e documentato su una delle figure più enigmatiche e ribelli del Novecento italiano. L’anniversario della morte di Pasolini è un momento di riflessione su una vita dedicata a esplorare e a rappresentare, senza mediazioni, il lato oscuro e affascinante della società italiana.
"KEVIN SU COSTNER" DI SILVIA BIZIO E PIETRO RICCI
La casa editrice Gremese pubblica "Kevin su Costner", un’opera unica nel suo genere, firmata da Silvia Bizio e Pietro Ricci. Il volume ripercorre l’eccezionale carriera del premio Oscar attraverso le sue stesse parole, grazie a decenni di interviste con la giornalista e amica di lunga data Silvia Bizio. Il libro offre una prospettiva intima e appassionata su una carriera costellata di successi e sfide, raccontando non solo il grande cinema americano ma anche il pensiero e la visione personale di un artista che ha saputo andare controcorrente. In "Kevin su Costner", l’attore-regista ripercorre le tappe più significative della sua filmografia: dai capolavori come Balla coi lupi, premiato con sette Oscar e punto di svolta nella sua carriera, alle scelte tematiche e stilistiche che hanno caratterizzato pellicole come il controverso Waterworld o il recentissimo Horizon – An American Saga. Costner racconta in prima persona le difficoltà e le sfide della produzione cinematografica, condividendo il dietro le quinte di progetti epici, incontri-scontri con i produttori e decisioni che hanno segnato il suo percorso artistico. Il volume, arricchito da straordinarie fotografie di scena e dagli artwork originali dell’artista brasiliano Thobias Daneluz, è una celebrazione di un cinema impegnato e lontano dalle logiche commerciali. A quasi settant’anni – li compirà il prossimo gennaio - Costner guarda al passato del suo paese, affrontando temi come le violenze sulle comunità native durante la conquista del West, che tanto hanno ispirato la sua produzione artistica, e riflette sul significato del suo impegno come regista e attore. Il libro è anche una testimonianza del profondo legame di Costner con l’America e le sue complessità, raccontate con un’onestà che solo una star “anti-star” come lui poteva offrire. "Kevin su Costner" è un progetto editoriale che unisce l’approccio professionale di Silvia Bizio e la passione di Pietro Ricci, fondatore del Kevin Costner Italian Fan Club (il fan club italiano di Kevin Costner), e si configura come il ritratto più completo di un artista che ha saputo dare al cinema una visione autentica e critica. Un’opera imperdibile per tutti gli amanti del cinema e un omaggio a un artista che continua a lasciare un segno indelebile nella storia di Hollywood. Il libro sarà disponibile in tutte le librerie a partire da metà novembre e in uscita a breve anche in Francia, con il titolo "Kevin par Costner. Une icône du cinéma se raconte elle-même".
"TEMPORALI ESTIVI" DI ADRIANA ANGOLETTA
Riccardo, direttore di un’importante testata giornalistica, ha una vita complicata: la moglie ricoverata in clinica per demenza precoce, una figlia problematica e un’amante sempre più esigente. Un giorno riceve via mail una serie di racconti da uno sconosciuto che si firma nevefresca@... Sono storie nelle quali ritrova incredibili analogie con episodi accaduti nella sua vita passata. Dopo averli letti e riletti subisce un lento cambiamento: l’uomo duro e realista quale è sempre stato scopre l’esistenza di un mondo interiore, emotività e sensibilità che non pensava di possedere. I racconti sono arrivati per salvargli la vita? Vuole crederlo e cerca di fare sue le riflessioni, la profondità dei pensieri e gli insegnamenti che riceve. Il finale sarà la sua catarsi. Questa la trama di "Temporali estivi", il nuovo romanzo di Adriana Angoletta (Morellini). All’interno del romanzo troviamo quindi non solo la storia di Riccardo e degli altri personaggi ma undici racconti che toccano le corde dell’anima: rabbia, abbandono, passione, amore, redenzione e felicità, che gestiti in maniera equilibrata e armoniosa rendono la lettura veloce e avvincente.
L'AUTRICE. Adriana Angoletta vive tra Padova e Cortina d’Ampezzo, da dove proviene la sua famiglia. Per quasi trent’anni ha coniugato la formazione umanistica – liceo classico, laurea in Lettere e Filosofia – con l’attività di imprenditrice realizzando oltre cento mostre d’arte per importanti committenti sia pubblici che privati. Nel 2007 ha intrapreso l’attività di scrittrice. Ha pubblicato: "Come la neve" e "Il mattino che non sa" con Giraldi Editore,“Non smettere mai di ballare” con Albatros, “Il Mondo Nascosto” ancora con Giraldi e "Lunghi silenzi" con CTL Editore. Collabora con diverse riviste. La carriera di Adriana Angoletta, che abbraccia sia il mondo dell'arte che quello della letteratura, testimonia un impegno costante nel campo della cultura.
"LA SENORA", MUZZARELLI RACCONTA LA VITA DU GRACIA NASI
Nel saggio "La señora. Vita e avventure di Gracia Nasi" (Laterza), Maria Giuseppina Muzzarelli racconta la storia di una donna capace di costruire un impero finanziario e di diventare una delle più ricche d’Europa. Una donna spregiudicata e generosa, dalla vita avventurosa che la portò, tra fughe e inganni, da Lisbona ad Anversa, da Venezia a Ferrara, fino a Istanbul. Questa è la storia di Gracia Nasi, alias Beatriz de Luna, alias la señora.
Nell’Europa del Cinquecento è esistita una donna che ha attraversato tutto il continente, perennemente in fuga. Una donna che ovunque sia stata, da Lisbona ad Anversa, da Venezia a Ferrara, passando per Lione, ha costruito relazioni, ha lasciato il segno per le sue incredibili capacità commerciali e finanziarie. Una donna che è appartenuta a una delle minoranze più perseguitate della storia, quella degli ebrei spagnoli convertiti forzatamente al cattolicesimo – i marrani – e ha saputo fare di questa identità marginalizzata una forza. Gracia Nasi, questo era il suo nome, si è trovata a 26 anni, vedova e con una figlia ancora piccola, a gestire i capitali della propria famiglia e a diventare in breve una delle donne più ricche del suo tempo.
In ognuna delle città dove ha abitato si è svolta una storia avvincente: rapimenti, prestiti di portata colossale, fughe improvvise, intrecci di dispacci per guadagnare accoglienza, mediazioni, doni generosi, straordinarie iniziative editoriali, roghi e boicottaggi di reazione. Ogni tappa è per noi il modo di aprire una finestra sul suo tempo. Scorre sotto i nostri occhi un campionario di comportamenti spesso cangianti, contraddittori e generatori di insicurezza dove il denaro aveva una parte importante: serviva a patteggiare la salvezza ma anche a condizionare le politiche dei diversi potentati. Denaro che Gracia, spregiudicata e generosa, aveva in abbondanza e sapeva maneggiare ma che fu anche occasione di lunghi e profondi dissidi interni alla famiglia. Insomma sacrifici, rischi e viaggi lunghi, pericolosi, estenuanti, fino alla meta finale, Istanbul. Là finiscono le avventure e la vita di Gracia, in un paese che fu capace di capire la convenienza dell’accoglienza.
L'AUTRICE. Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda all’Università di Bologna. Si occupa di storia della mentalità e della società. Tra le sue pubblicazioni: Pescatori di uomini. Predicatori e piazze alla fine del Medioevo (2005); Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan intellettuale e donna (nuova edizione 2017); A capo coperto. Storie di donne e di veli (nuova edizione 2018); Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna (2020);Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti(con L. Molà e G. Riello, 2023). Per Laterza è autrice di Nelle mani delle donne. Nutrire, guarire, avvelenare dal Medioevo a oggi (2013) e Madri, madri mancate, quasi madri. Sei storie medievali (2021).





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