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Il Turismo delle radici al Meet Forum di Taormina

Il Turismo delle radici al Meet Forum di Taormina

Possono il passato, i ricordi e i legami stimolare l’economia e incrementare il turismo? La risposta è sì ed è racchiusa in una ricetta tutta italiana su cui il Ministero degli Affari Esteri ha deciso di puntare: il turismo delle radici. La Direzione generale per gli italiani all’estero (DGIT) del MAECI ha iniziato, infatti, a guardare con interesse a questa speciale forma di turismo già dal 2018. “Nonostante l’interesse che tale iniziativa aveva suscitato sin dall’inizio difficilmente si sarebbe potuto immaginarne il successo registrato fino ad oggi”: parole di Giovanni Maria De Vita, Responsabile Turismo delle Radici del Maeci che è stato ospite – ieri– a Taormina degli Stati Generali del Turismo di Lusso di Sicilia e della prima edizione siciliana del MEET Forum - Turismo Sostenibile.  L’appuntamento che ha preso il via ieri e si conclude oggi presso Palazzo Corvaja ha rappresentato un’opportunità unica per tracciare le prospettive future del settore, con focus su sostenibilità, investimenti strategici, innovazione nell’ospitalità. La due giorni di lavori ha visto alternarsi esperti del settore, rappresentanti istituzionali e operatori del turismo in un fitto programma di incontri, tavoli di lavoro e dibattiti. Ed è stata l’occasione per De Vita per fare un bilancio sul progetto Italea: il programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU. Il progetto mira ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini, fornendo un insieme di servizi per agevolare il viaggio in Italia. “Oggi chi dice Turismo delle radici dice una realtà importante – ha detto De Vita -  se alla prima riunione legata la progetto, nel 2018, c’erano 45 persone coinvolte oggi ne contiamo oltre 350. Il 2024 è stato l’Anno delle radici italiane nel mondo e il nostro progetto è entrato nel vivo. Il turismo legato al ritorno alle proprie origini, alla scoperta della storia della propria famiglia è un fenomeno che si sta rivelando vincente. Lo dicono i numeri. Iniziano ad arrivare risultati importanti.  Il sito italea.com , nato il 1° marzo del 2024, in 13 mesi ha avuto quasi 1 milione e 500 mila visitatori: ma soprattutto quello che noi vediamo di tangibile è che ci sono state già circa 7 mila richieste di viaggi dalle radici, che poi si sono trasformate in circa 500 richieste concrete di viaggi qui in Italia”.  “Siamo all'inizio, bisogna crederci, bisogna investire,  - ha aggiunto De Vita - il nostro  approccio, di cui siamo molto orgogliosi, è stato improntato all'inclusività. Chiunque ha trovato il nostro progetto interessante e si è voluto aggregare è stato benvenuto. È infatti dal 2018 che con cadenza annuale viene organizzato un Tavolo tecnico di coordinamento che riunisce rappresentanti del settore pubblico e privato, allo scopo di favorire il confronto e lo scambio di buone pratiche per la creazione di un’offerta turistica ad hoc da proporre alle comunità di italiani nel mondo”. (TDR red)

L'APPUNTAMENTO Destination Italia, la prima “Glocal Travel Tech” leader nel turismo incoming esperienziale quotata su Euronext Growth Milan, e il Distretto dell’Ospitalità di Lusso di Sicilia, Distretto Regionale che raggruppa 180 operatori di alta gamma, uniscono le forze per dare vita ad un evento cruciale per il futuro del turismo italiano: gli Stati Generali del Turismo di Lusso di Sicilia e la prima edizione siciliana del MEET Forum - Turismo Sostenibile, che ha preso il via ieri e si conclude oggi a Taormina. La due giorni di lavori ha visto alternarsi esperti del settore, rappresentanti istituzionali e operatori del turismo in un fitto programma di incontri, tavoli di lavoro e dibattiti. Il focus sarà sulla valorizzazione dell’ospitalità di lusso in Sicilia, con particolare attenzione alla sostenibilità, agli investimenti di qualità e alla creazione di un ecosistema turistico competitivo. Attraverso sessioni tematiche, confronti con player internazionali e la firma di accordi strategici, l’evento rappresenta un’importante occasione per delineare il futuro del turismo siciliano e rafforzare il ruolo dell’isola come destinazione d’eccellenza nel panorama globale. (red)

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