Dal 22 al 25 maggio ci si potrebbe trovare a bere il caffè al bancone di un bar con di fianco un premio Nobel. Come ogni anno, infatti, il Festival dell’Economia organizzato dalla Provincia autonoma di Trento, Trentino Marketing, Gruppo 24ore col contributo di Comune e Università di Trento attira nel capoluogo ospiti illustri insigniti della prestigiosa onorificenza. Quest’anno saranno sei, a partire da James Robinson e Daron Acemoglu, che hanno vinto il Nobel per l’economia nel 2024 assieme a Simon Johnson per il loro studio su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità. Robinson, economista britannico – come anticipa Il Corriere del Trentino - affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico” mentre Acemoglu, turco naturalizzato statunitense e professore al Mit di Boston, analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”. Inoltre l’americano James Heckman, Nobel per l’economia nel 2000 e già presente a Trento nel 2009, rifletterà sul rapporto tra demografia ed economia nel panel “Declino della fertilità in Italia e nel mondo”. Il suo connazionale Micheal Spence, che ha vinto il premio nel 2001, analizzerà la crisi economica di quella che una volta veniva chiamata “Locomotiva d’Europa” in un intervento dal titolo “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”. Torna al Festival anche Tawakkol Karman, la politica e attivista yemenita insignita del Nobel per la pace nel 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e il suo impegno in difesa dei diritti delle donne nel suo paese. Karman dialogherà con padre Enzo Fortunato, presidente del comitato pontificio per la giornata mondiale dei bambini, per riflettere proprio sulle prospettive di questi ultimi in un dibattito intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”. Infine, come ogni anno, uno spazio verrà dedicato al ricordo di Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 e ricordato per i suoi contributi sul rapporto tra democrazia e sviluppo economico. Sarà lo statunitense Edmund Phelps, Nobel per l’economia nel 2006 e considerato il padre dei neokeynesiani, a omaggiarlo, analizzando analogie e differenze tra il pensiero di Fitoussi e il suo. (3 apr – red)
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