Roma, 5 ago – “Il principio della bigenitorialità è sicuramente un principio sacrosanto, ma non è un dogma: non può esserci bigenitorialità a tutti i costi, soprattutto in presenza di un genitore violento. Questo non tutela non il minore, ma soprattutto assistiamo oggi ad affidi condivisi in cui parallelamente ci sono denunce e condanne per maltrattamenti. Ovviamente questo mette in pericolo la salute psicofisica dei bambini e delle bambine, il che è inaccettabile”. Così Stefania Ascari, deputata M5S, che ha
presentato una proposta di riforma della legge 54 del 2006, depositata in Commissione Giustizia. “Ho chiesto espressamente – aggiunge - una modifica alla legge alla luce dell’ascolto e del lavoro condiviso fatto con avvocati, magistrati, associazioni, madri che hanno subito l’allontanamento coatto dei propri figli perché considerate non ‘non collaborative’ con l’uomo violento. E’ inaccettabile perché tutta questa burocrazia si trasforma in violenza istituzionale che ricade soprattutto sui bambini e sulle bambine” conclude la pentastellata. (PO / Roc) ////
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