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Ambiente, Roggiani (Pd): Deposito cauzionale per contenitori bevande, incentiviamo riciclo

Roma, 18 nov - “Otto miliardi di bottigliette e lattine ogni anno: molte di queste finiscono disperse nell’ambiente, spesso in mare. È un’emergenza che l’Italia non può più ignorare”. Silvia Roggiani, prima firmataria della proposta di legge che punta a introdurre anche nel nostro Paese un sistema di deposito cauzionale (DRS) per gli imballaggi monouso in plastica e metallo, parte da un numero che fotografa la portata del problema. La deputata dem ricorda come oggi un terzo dei contenitori di bevande sfugga ai circuiti di raccolta, contribuendo all’inquinamento ambientale proprio mentre l’Italia è chiamata a centrare gli obiettivi europei di riciclo al 2029. Da qui la spinta verso un modello già sperimentato con successo in 18 Paesi europei, tra cui la Germania, dove “il 98% dei contenitori di bevande viene raccolto e riciclato”. Roggiani sottolinea come il DRS – che prevede un piccolo deposito versato dal consumatore all’acquisto, rimborsato al momento della restituzione dell’imballaggio – non sia solo una misura ambientale: “È un sistema che porta benefici economici concreti. La filiera del riciclo della plastica è un’industria che va sostenuta e può creare più posti di lavoro di impianti come gli inceneritori”. Non si parla di riuso, chiarisce la deputata, ma di vera economia circolare: “Raccogliere, lavorare e trasformare le bottiglie in nuova plastica, chiudendo un ciclo che oggi resta aperto perché la plastica costa poco, viene prodotta molto e troppo spesso finisce nell’ambiente”. La proposta di legge punta dunque a trasformare un problema – miliardi di contenitori dispersi – in una risorsa, facendo dell’Italia uno dei Paesi europei in cui il DRS contribuisce a massimizzare la raccolta e garantire un riciclo di alta qualità.
(PO / Sis)

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