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direttore Paolo Pagliaro

NUOVO ATTACCO USA
CONTRO I “NARCO BOAT”

NUOVO ATTACCO USA <br> CONTRO I “NARCO BOAT”

Il Comando delle forze meridionali degli Stati Uniti ha reso noto che il Dipartimento della Difesa ha effettuato un altro “attacco cinetico letale”, su ordine del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, contro un’imbarcazione sospettata di trasportare stupefacenti nell'Oceano Pacifico orientale, uccidendo quattro uomini. “Il 4 dicembre, su ordine del @SecWar Pete Hegseth, la Joint Task Force Southern Spear ha condotto un attacco cinetico letale su una nave in acque internazionali gestita da un'organizzazione terroristica designata”, scrive il Southcom su X. Si tratta dell’ennesimo episodio di una campagna “anti-narcos” scatenata con l’ausilio dei mezzi bellici da Donald Trump che sta suscitando aspre critiche da parte dell'opposizione democratica e non solo.

 Da diversi mesi, l'esercito statunitense conduce attacchi aerei contro imbarcazioni, in particolare nel Mar dei Caraibi, che hanno causato la morte di 87 persone, senza fornire alcuna prova del loro collegamento con il traffico di droga e senza tener conto del fatto che sempre più esperti abbiano messo in discussione la legalità di tali operazioni. “I servizi segreti hanno confermato che la nave trasportava stupefacenti illeciti e stava transitando lungo una rotta nota per il traffico di droga nel Pacifico orientale”, ha dichiarato il Southcom, mostrando un video di un'imbarcazione che sfrecciava nella zona prima di una potente esplosione. “Quattro narcoterroristi a bordo della nave sono stati uccisi”, è stato aggiunto.

È almeno la 22esima volta che l'amministrazione Trump lancia un attacco militare contro presunte imbarcazioni adibite al trasporto di droga. L'ultima azione nota risale al 15 novembre. Sia la Camera che il Senato hanno avviato indagini sul doppio attacco condotto dall'amministrazione Trump contro una piccola imbarcazione una nave nei Caraibi il 2 settembre, che per diversi osservatori costituirebbe un crimine di guerra. A lasciare forti dubbi sulla condotta delle forze armate americane, il fatto che dopo un primo colpo che ha distrutto il natante uccidendo la maggior parte dei presenti e rendendo l’imbarcazione ingovernabile, a distanza di quaranta minuti sia stato lanciato un secondo attacco per eliminare anche i superstiti, ormai completamente innocui. La Casa Bianca ha affermato che fu l'ammiraglio della Marina Frank M. Bradley, che all'epoca guidava il Comando delle operazioni speciali congiunte, a ordinare questo secondo attacco contro questo battello proveniente dal Venezuela.

Proprio oggi la CNN pubblica un’esclusiva in cui si sottolinea che Bradley avrebbe “confessato” agli esponenti del Congresso che i sopravvissuti aggrappati alla barca capovolta non avrebbero chiamato rinforzi via radio. Verrebbe così a cadere la “linea difensiva” tenuta dalla Marina Usa da settembre, che respingeva le critiche secondo cui l'uccisione dei due sopravvissuti avrebbe costituito un crimine di guerra, sostenendo che fossero obiettivi legittimi “perché sembrava che stessero chiedendo aiuto o rinforzi via radio, rinforzi che, se li avessero ricevuti, avrebbero potuto teoricamente consentire loro di continuare a trafficare droga a bordo della nave che stava affondando”. Il primo colpo al natante, che si ritiene trasportasse cocaina, ha ucciso nove persone all'istante e ha spaccato l'imbarcazione a metà, capovolgendola e sollevando un'enorme colonna di fumo nel cielo, hanno riferito le fonti che hanno visionato il video durante il briefing al Congresso. Parte del video di sorveglianza era un'immagine ingrandita e ad alta definizione dei due sopravvissuti aggrappati a una parte ancora galleggiante e capovolta, è stato riferito. Per poco meno di un'ora (41 minuti, secondo un altro funzionario statunitense) Bradley e il resto del centro di comando militare statunitense hanno discusso sul da farsi, mentre osservavano gli uomini lottare per ribaltare ciò che restava della loro imbarcazione. Alla fine – è la ricostruzione della CNN - Bradley ha dichiarato ai legislatori di aver ordinato un secondo attacco per distruggere i resti dell'imbarcazione, uccidendo i due sopravvissuti, sostenendo che, secondo una delle fonti, una parte dell'imbarcazione era rimasta a galla perché conteneva ancora cocaina.

Durissimo il giudizio sull’accaduto del principale membro democratico della Commissione Intelligence della Camera, Jim Himes, secondo il quale l'attacco ha ucciso “marinai naufraghi”, “due individui chiaramente in difficoltà, senza alcun mezzo di trasporto, uccisi dagli Stati Uniti”. “Quello che ho visto” durante la proiezione del video dell’attacco nel corso dell’audizione di Bradley “è stata una delle cose più inquietanti che abbia mai visto in tutta la mia carriera nel servizio pubblico”. (5 DIC - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)