Berlino - “Dal piombo alla carta, da Gutenberg a Manuzio: la rivoluzione del libro”. Il libro è protagonista della mostra promossa dalla Venice International University (VIU) con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura, ospitata all’Istituto italiano di cultura di Berlino fino al prossimo 12 gennaio. Inaugurata lo scorso 2 dicembre, l’esposizione celebra la figura di Aldo Manuzio, il più grande stampatore della storia, attivo a Venezia tra il 1494 e il 1515, mettendo in luce le straordinarie innovazioni da lui introdotte nell’impaginazione, nei caratteri e nella grafica tipografica. In dialogo ideale con Johannes Gutenberg, inventore della stampa a caratteri mobili a Magonza, la mostra racconta come Manuzio trasformò il libro in un oggetto moderno, tascabile e accessibile, grazie al formato compatto, al corsivo italic, al frontespizio e all’indice. Due rivoluzioni complementari, quelle di Gutenberg e Manuzio: la prima rese possibile la diffusione del sapere, la seconda lo rese personale e portatile. Allestita in una speciale stanza interattiva e multimediale, la mostra invita il pubblico a immergersi nella doppia rivoluzione della stampa e del libro, tra suoni, immagini e testi che raccontano l’evoluzione del pensiero umanistico fino alla contemporaneità. Pensata come mostra itinerante che toccherà diverse città tedesche, l’esposizione ripercorre l’ideale passaggio di testimone tra Germania e Italia, in un dialogo che attraversa i secoli e unisce due grandi tradizioni della cultura europea. (9colonne)
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