Firenze - Ha preso il via a Firenze, nella sede della Presidenza regionale di Palazzo Strozzi Sacrati, il progetto “Jadeite” (Just and Green Transition through Participatory Governance), finanziato dal programma europeo Interreg Next Med, che punta a promuovere una transizione ecologica ed equa nell'area del Mediterraneo. Tre giorni di lavori, iniziati ieri 9 dicembre, che dopo Firenze toccheranno Pisa e Peccioli. L’iniziativa riunisce un partenariato di cinque Paesi: Italia, con la Regione Toscana - che è anche capofila del progetto - ed Oxfam Italia, Palestina, con il Comune di Tulkarem, Libano, l’Unione delle municipalità di Jezzine, Giordania, con l’associazione Johud, e Tunisia, con l’Association l’Université et l’Environnement. Una collaborazione strategica che mira a dare un contributo concreto all’Obiettivo 17 dell’Agenda 2030 dell’Onu e agli obiettivi del Green Deal europeo. Ad aprire l’incontro di ieri la vicepresidente della Regione e assessora alla cooperazione internazionale, Bintou Mia Diop che ha spiegato: “Questo progetto rappresenta un tassello fondamentale nel cammino verso una transizione verde e giusta nel Mediterraneo, un cammino che richiede non solo visione ambientale, ma anche partecipazione democratica e inclusione sociale. La transizione ecologica è credibile solo se costruita insieme alle comunità locali e ai territori, soprattutto ai soggetti più vulnerabili”. “In un Mediterraneo attraversato da tensioni e fragilità - ha aggiunto Diop - investiamo su dialogo, co-progettazione e partecipazione come strumenti di pace e di sviluppo sostenibile”. Dopo Firenze, il programma prevede oggi, 10 dicembre, le presentazioni dei partner, sessioni con gli esperti del Joint Secretariat di Interreg Next Med e laboratori di co-creazione ospitati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Le giornate si concluderanno giovedì 11 con una visita studio a Peccioli per toccare con mano esempi concreti di successo. (9colonne)
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