Milano - L’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli a Milano ha ospitato il 16 dicembre la cerimonia di consegna della prima edizione del premio “Voce lombarda nel mondo”, istituito dalla Giunta della Lombardia, in collaborazione con il Consiglio regionale. I riconoscimenti sono stati conferiti a cinque lombardi che si sono distinti nei rispettivi ambiti professionali, culturali e artistici: il professor Santo Locatelli, fondatore dell’Ente Bergamaschi nel mondo; lo chef stellato Stefano Masanti, originario di Madesimo (SO); il project manager alla National Gallery di Londra, Livio Mazzoleni; il maestro Uto Ughi, violinista di fama mondiale; la scienziata di fama internazionale Cinzia Zuffada. A fare gli onori di casa, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani , il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo. “Questo riconoscimento – ha dichiarato Fontana – è il segno della nostra gratitudine verso chi, da ogni parte del mondo, costruisce ponti di amicizia e sviluppo con la nostra Regione”. Un impegno che, ha sottolineato Fontana, affonda le radici nella vocazione internazionale della Lombardia ed è frutto non solo dei risultati economici e sociali raggiunti, ma anche di un’identità fatta di concretezza, operosità e orgoglio delle proprie origini. “Il premio ‘Voce lombarda nel mondo’ – ha proseguito il presidente – nasce proprio per celebrare il ‘modello lombardo’, capace di esprimere eccellenza nei settori delle professioni, dello sport, della cultura e negli ambiti sociali ed economici”. “Celebriamo successi individuali e storie di vita che possono diventare fonte d’ispirazione” ha aggiunto, ricordando come secondo il rapporto Cnel 2025, tra il 2011 e il 2024, 630.000 giovani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato l’Italia, con una perdita stimata di capitale umano pari a circa 159 miliardi di euro. “L’Italia – ha rilevato Fontana – è ultima in Europa per attrattività, accogliendo 1 giovane europeo ogni 8 che partono. Con la legge a tutela dei Lombardi nel mondo – ha ammesso il presidente – vogliamo creare le condizioni affinché storie di successo come quelle premiate possano incentivare i giovani a tornare in Lombardia, terra d’origine, e ad investire qui per il proprio futuro”. (9colonne)
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