Perugia - Con la chiusura del Giubileo della Speranza, termina una stagione che ha riportato l’Umbria al centro del pellegrinaggio mondiale confermandosi la seconda tappa italiana dopo Roma. I dati ufficiali saranno resi noti a metà mese, ma le presenze stimate al 31 dicembre sono di 8 milioni di persone. La conferma arriva anche dalla performance registrata all’aeroporto internazionale “San Francesco d’Assisi” dove il dato finale di traffico per il 2025 raggiunge la cifra record di 620.420 passeggeri. Un incremento del +16% rispetto al precedente primato – stabilito appena un anno fa – quando i passeggeri erano stati 534.210, risultato nettamente superiore alla performance media del comparto aeroportuale in Italia, attestata intorno al +6% nel confronto con il 2024. “Come Regione - ricorda la presidente Stefania Proietti - ci siamo spesi fin dall’inizio del mandato per favorire le migliori condizioni finalizzate all’accoglienza dei pellegrini, a partire dal reperimento di risorse riuscendo a intercettare oltre 3 milioni di euro che abbiamo destinato a migliorare e potenziare il trasporto pubblico regionale e tanti servizi di accoglienza e sicurezza rafforzando i servizi sanitari territoriali e le funzioni di protezione civile e di sicurezza locale”. Per Proietti “il bilancio del Giubileo è il consolidamento di un metodo di cooperazione istituzionale che proietta l’Umbria nel 2026, con l’avvio delle celebrazioni per l’Ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi che avranno inizio con la solenne celebrazione di sabato 10 gennaio nella Basilica Papale della Porziuncola ad Assisi. E anche per questo straordinario evento storico la Regione Umbria è pronta a fare la propria parte e ad assumere, con piena responsabilità istituzionale, il ruolo di fulcro spirituale, culturale e civile”. (9colonne)
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