Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

L’Austria premia Juliana Perschy, neo laureata con doppio titolo Udine-Klagenfurt

BigItaly focus
BigItalyFocus è un servizio di news quotidiane che offre informazioni e approfondimenti sul meglio della presenza italiana nel mondo. Dal lunedì al venerdì, offre un panorama di informazione completo che spazia dalle attività di cooperazione al made in Italy

L’Austria premia Juliana Perschy, neo laureata con doppio titolo Udine-Klagenfurt

Vienna - Il ministero austriaco per le donne, la scienza e la ricerca ha conferito il premio “Riconoscimento 2025” per i “risultati accademici eccezionali” a Juliana Perschy, laureata magistrale con il doppio titolo e il massimo dei voti e la lode nelle Università di Udine e di Klagenfurt. Perschy si è laureata in “Letteratura e cultura austriaca”, curriculum con doppio titolo italo-austriaco attivato dai due atenei nell’ambito del corso di laurea magistrale in Lingue e letterature europee ed extraeuropee del dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’ateneo friulano. Perschy ha conseguito prima una laurea triennale in germanistica e una in filosofia a Klagenfurt. Il premio, del valore di 3000 euro, viene assegnato ogni anno dalla Repubblica austriaca ai 55 migliori laureati (su circa 16mila) del Paese. La tesi di laurea propone un’interpretazione di “Jedermann”, opera teatrale del drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal. Il lavoro è stato supervisionato dai professori Elena Polledri, docente di Letteratura tedesca e austriaca dell’Università di Udine, e Artur Boelderl, afferente al Robert Musil-Institut dell’Università di Klagenfurt. “La figura di Jedermann di Hugo von Hofmannsthal – spiega Polledri – nota al grande pubblico attraverso il rito annuale celebrato con la sua rappresentazione al Festival di Salisburgo, nella tesi viene posta in relazione a un altro topos ricorrente nella letteratura austriaca di fine secolo, quello del ‘tenente’, che trova la sua piena espressione nel personaggio di Ulrich, nell’ ‘Uomo senza qualità’ di Robert Musil, ma presente anche in numerosi autori di fine secolo, come per esempio Schnitzler. La tesi individua nell’assenza di identità il tratto comune e peculiare dei due personaggi e lo riconduce al contesto storico-sociale dell’epoca, segnata dalla fine della monarchia asburgica e della sua interculturalità. La tesi ripercorre e approfondisce un topos già delineato proprio dalla germanistica italiana, grazie al “Mito asburgico” di Claudio Magris”. (9colonne)


(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero