Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

SPAGNA, LA STRAGE
DELL’ALTA VELOCITA’

SPAGNA, LA STRAGE <BR> DELL’ALTA VELOCITA’

Un gravissimo incidente ferroviario ha scosso la Spagna nel tardo pomeriggio di ieri. Il bilancio provvisorio, ancora in fase di aggiornamento, parla di una vera e propria catastrofe: almeno 39 persone hanno perso la vita, tra cui il macchinista di uno dei convogli, mentre si contano circa 170 feriti lievi, 75 persone ricoverate e 15 feriti in condizioni gravi. L'incidente è avvenuto intorno alle 19.40 nei pressi della località di Adamuz, nella provincia di Córdoba, a circa 37 chilometri a nord-est del capoluogo andaluso. Lo scontro ha coinvolto due treni ad alta velocità che viaggiavano su una delle tratte più frequentate del Paese.

LA DINAMICA DEL DISASTRO. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai servizi di emergenza e dalle autorità ferroviarie, il dramma ha avuto inizio quando il treno Iryo 6189, partito da Malaga alle 18.40 e diretto a Madrid-Puerta de Atocha, è deragliato mentre impegnava i deviatoi d'ingresso al binario 1 della stazione di Adamuz. Erano circa le 19.38 quando il convoglio, per cause ancora da accertare, ha invaso la via contigua. Proprio in quel tragico istante, in direzione opposta (verso sud), sopraggiungeva un treno Alvia 2384 della compagnia Renfe. Il convoglio, partito da Madrid e diretto a Huelva, si è trovato improvvisamente di fronte l'Iryo che occupava i binari. L'impatto è stato devastante anche se - sebbene non sia ancora stata confermata la velocità esatta al momento dell'urto - gli esperti ipotizzano che i treni non viaggiassero alla loro velocità di punta; un fattore che, pur nella sua gravità, avrebbe evitato un numero di vittime ancora più elevato, considerando che solo a bordo dell'Iryo viaggiavano ben 317 passeggeri.

I SOCCORSI E IL BILANCIO DELLE VITTIME. Le immagini e i video circolati sui social network pochi minuti dopo l'incidente hanno mostrato scene di panico totale, con passeggeri intrappolati tra le lamiere dei vagoni 6, 7 e 8 dell'Iryo, quelli più duramente colpiti dall'impatto frontale dell'Alvia. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con un dispiegamento di mezzi imponente. Il servizio 061 ha inviato sul posto cinque unità mobili di rianimazione (UVI), quattro unità per cure critiche e un veicolo di supporto logistico. È stato inoltre allestito un ospedale da campo direttamente sul luogo del disastro per prestare le prime cure e stabilizzare i feriti prima del trasferimento negli ospedali di Córdoba e delle zone limitrofe. Inizialmente le autorità parlavano di due vittime accertate, ma il numero è cresciuto rapidamente con il passare delle ore, arrivando a cinque già intorno alle 21.30, per poi assestarsi tragicamente a 39 nel corso della mattinata. Tra i deceduti figura il macchinista dell'Alvia di Renfe, come confermato ufficialmente dalla compagnia.

LE INDAGINI E LE REAZIONI POLITICHE. Il Ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, si è recato immediatamente alla stazione di Atocha per coordinare le operazioni dal centro di emergenza di Renfe. In una conferenza stampa tenutasi dopo la mezzanotte, il rappresentante dell’esecutivo ha definito l'incidente "molto strano", sottolineando che l'impatto è avvenuto in un tratto rettilineo i cui binari erano stati rinnovati solo lo scorso maggio.

"Si è trattato di un impatto terribile", ha dichiarato Puente, spiegando che, nonostante il macchinista dell'Alvia abbia azionato i freni di emergenza per evitare l'ostacolo, i primi due vagoni del treno Renfe sono stati letteralmente sbalzati via dalla forza dell'urto.

Anche il Presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha espresso il suo cordoglio, assicurando che l'esecutivo sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità competenti e i servizi di emergenza per fornire assistenza totale ai passeggeri e alle loro famiglie. Nel frattempo, la Comunità di Madrid ha attivato un protocollo di assistenza psicologica e informativa presso la stazione di Atocha per accogliere i parenti dei viaggiatori in arrivo.

Le scatole nere dei due convogli sono state recuperate e saranno fondamentali per chiarire perché il treno Iryo sia deragliato, dando il via a una delle domeniche più nere per il trasporto ferroviario spagnolo degli ultimi anni. (19 GEN - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)