“La traiettoria attuale è insostenibile. Ciò espone l'Onu a rischi finanziari strutturali e costringe a una scelta netta: gli Stati membri devono o concordare di riformare le regole finanziarie dell'Onu oppure accettare la reale prospettiva del suo collasso finanziario”. Lo afferma, in una intervista a Repubblica, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres spiegando che “questa non è una sfida di flusso di cassa ordinaria. Ho chiarito agli Stati membri che, sebbene l'Onu abbia già gestito periodi difficili di contributi non pagati, la situazione attuale è categoricamente diversa. Le decisioni di non onorare i contributi che finanziano una quota significativa del bilancio regolare sono state ora formalmente annunciate. Questo crea una crisi strutturale”, “per le regole finanziarie esistenti, se i fondi non vengono ricevuti l'Organizzazione è legalmente tenuta a restituire importi non spesi, anche quando i mandati non possono essere pienamente attuati. Il risultato è un ciclo insostenibile di incertezza, ritardi nelle operazioni, congelamenti delle assunzioni e riduzione della realizzazione dei mandati approvati dagli Stati membri”. Il segretario generale collega questa crisi interna a un più ampio scenario globale in cui “quando la legge del potere sostituisce il potere della legge, le conseguenze sono profondamente destabilizzanti. L'impunità alimenta conflitti, l'escalation, e amplia la sfiducia, permettendo agli spoiler di sfruttare le tensioni e agire senza responsabilità. Quando gli Stati potenti danno priorità all'influenza rispetto all'adesione al diritto internazionale si mina la credibilità del sistema basato sulle regole, inviando un messaggio pericoloso che regole e norme possono essere ignorate e scartate”. Guterres esorta quindi gli Stati membri a tornare ad investire nel multilateralismo perché “istituzioni multilaterali forti, inclusive, fondate su responsabilità e valori condivisi sono essenziali per gestire i conflitti, risolvere le disuguaglianze, rispondere alle crisi umanitarie, affrontare il cambiamento climatico e sostenere i principi della Carta dell'Onu”. Inoltre sottolinea che “le Olimpiadi sono un momento eccellente per simboleggiare pace e rispetto del diritto e della cooperazione internazionale. Voglio esprimere la mia profonda gratitudine all'Italia per la sua leadership nel rivitalizzare l'antica tregua olimpica. Un promemoria che, anche in tempi di divisione, l'umanità può unirsi attorno a valori condivisi”. In merito al ruolo dell'Italia, il segretario generale osserva che “è un pilastro del multilateralismo e partner fedele. Svolge un ruolo chiave nella protezione e l'accesso all'asilo, lavorando con l'Unhcr per promuovere percorsi sicuri e ordinati per i rifugiati. Guardando al futuro, può continuare a far parte della soluzione sostenendo risposte multilaterali alle sfide migratorie, promuovendo peacekeeping inclusivo ed efficace”. Infine, sulla guerra in Ucraina, Guterres ribadisce: “È fondamentale non dimenticare i principi chiave. Innanzitutto, è stata la Russia a invadere l'Ucraina, non il contrario. Qualsiasi pace in Ucraina deve garantire sovranità, indipendenza e integrità territoriale del Paese, all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Questa guerra, che non avrebbe mai dovuto iniziare, deve finire”. (5 feb - red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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