Dal 2 al 5 febbraio il Prof. Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma, si è recato in visita a Ottawa e Montreal su invito dell’Ambasciata d’Italia in Canada, per un articolato programma di iniziative ed incontri con controparti canadesi. Il 4 febbraio il Prof. Venezia ha visitato il Museo dell’Olocausto di Montreal, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, e accolto dal Vice Presidente, Adam Atlas, dal Direttore Esecutivo, Daniel Amar, e dalla sopravvissuta e membro del Consiglio direttivo del Museo, Eva Kuper. La visita – si legge in una nota dell’Ambasciata italiana - ha rappresentato un’importante opportunità per avviare il dialogo su future collaborazioni tra il Museo della Shoah di Roma e l’omologo montrealese. Il Prof. Venezia ha inoltre avuto incontri con figure di spicco di B’nai Brith Canada – la più antica organizzazione ebraica canadese impegnata nella promozione dei diritti umani nonché in iniziative solidali ed attività di ricerca e sensibilizzazione – tra cui Paola Samuel, Direttrice per il Québec ed il Canada atlantico, e con rappresentanti di realtà locali come il Museo della Montreal ebraica. In serata, il Prof. Venezia ha preso parte in qualità di ospite d’onore all’evento di commemorazione della Giornata della Memoria organizzato dall’Istituto italiano di Cultura e dal Consolato Generale d’Italia a Montreal, incentrato sulla proiezione del documentario “Il respiro di Shlomo” del regista Ruggero Gabbai, che racconta la testimonianza di Shlomo Venezia, seguito da una conversazione con il Professore, figlio di Shlomo Venezia e produttore del documentario. Il giorno seguente, a Ottawa, il Prof. Mario Venezia ha visitato il Monumento nazionale dell’Olocausto di Ottawa, accolto dal Centre for Holocaust Education and Scholarship (CHES) di Ottawa, principale istituzione impegnata in iniziative educative volte a combattere l’antisemitismo, alla presenza della Direttrice Kara Goodwin. In serata, il Prof. Venezia ha partecipato quale ospite d’onore all’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Ottawa in partnership con il CHES e B’nai Brith Canada per onorare la Giornata della Memoria presso l’auditorium dell’Ottawa Art Gallery, alla presenza di un folto pubblico composto da rappresentanti del mondo istituzionale, diplomatico, culturale ed accademico canadese, superstiti dell’Olocausto e familiari delle vittime. Nel suo intervento di apertura, l’Ambasciatore Alessandro Cattaneo ha sottolineato il profondo significato della ricorrenza alla luce della recrudescenza dell’antisemitismo su scala globale, che richiede ancor di più di promuovere presso le nuove generazioni una consapevole educazione alla Memoria. Ricordando come l’Italia sia stata uno dei primi Paesi a promulgare, nel 2000, la legge che istituisce la Giornata della Memoria, l’Ambasciatore ha passato in rassegna le diverse iniziative organizzate dalla rete diplomatico-consolare in Canada per tale commemorazione, osservando come la memoria della Shoah ed il ricordo delle sue vittime non costituisca solo un obbligo morale, ma serva a difendere i valori fondanti delle nostre società democratiche. È seguita la proiezione del documentario “Il respiro di Shlomo” ed una conversazione con il Prof. Venezia, moderata dalla Prof.ssa Costanza Musu della Scuola di specializzazione in Affari Pubblici ed Internazionali dell’Università di Ottawa. L’iniziativa realizzata a Ottawa ha concluso il ciclo di eventi promossi, su impulso dell’Ambasciata, dalla rete diplomatico-consolare italiana in Canada in occasione della Giornata Internazionale della Memoria, che avevano visto anche la proiezione del documentario “Liliana” di Ruggero Gabbai il 27 gennaio presso il Jewish Community Centre “Miles Nadal” di Toronto e il 2 febbraio presso l’Holocaust Education Centre di Vancouver. (red - 6 feb)
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