Si sono aperti questa mattina, presso la Sala “Parigi” dell’Hotel Europa di Bologna i lavori del primo incontro in presenza dell’attuale Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, con la partecipazione dei Consultori e delle Consultrici, del Presidente Matteo Daffadà e dei vicepresidenti Elena Ugolini ed Eduardo Zampar Morelli. La Consulta è uno spazio di confronto e progettazione che mette in relazione la Regione Emilia-Romagna con le proprie comunità nel mondo, favorendo la circolazione di idee, esperienze e opportunità e rafforzando legami che attraversano confini geografici e generazioni. Ad aprire ufficialmente la tre giorni è stato il Presidente Matteo Daffadà, sottolineando il valore del ritrovarsi in presenza come momento “necessario e concreto”. Nel suo saluto, Daffadà ha richiamato il significato profondo di questo appuntamento nel cinquantesimo anniversario della Consulta, ricordandone la vocazione storica di ponte tra la Regione e le associazioni dei cinque continenti, e rilanciando una sfida centrale: parlare davvero ai giovani e intercettare le nuove migrazioni, sempre più mobili e discontinui. La mattinata è proseguita con la relazione del Presidente e l’illustrazione delle attività in corso e delle linee di programmazione per il prossimo biennio, seguite dagli interventi dei Consultori e delle Consultrici. Nel suo intervento, la vicepresidente Elena Ugolini ha indicato alcune priorità di lavoro: giovani e diaspora, il rafforzamento dei rapporti con le aziende e le eccellenze dell’Emilia-Romagna, e la necessità di moltiplicare le relazioni con attori strategici come ambasciate, Istituti Italiani di Cultura e ICE, integrando queste connessioni con le mission regionali. Ha definito la Consulta un vero “moltiplicatore di possibilità”, con un focus chiaro sulle nuove generazioni e su un impegno costante di ascolto.
Il vicepresidente Eduardo Zampar Morelli ha invece messo al centro il valore umano delle comunità all’estero: l’energia e l’amore con cui, spesso da volontari, tengono vivi legami e iniziative “di cuore”. Ha evidenziato la sete di cultura e la voglia di fare, citando il contesto brasiliano come particolarmente dinamico, e ha rilanciato l’uso dell’online come leva per ampliare impatto e partecipazione. Le relazioni costruite, ha ricordato, sono un patrimonio che cresce “da uno scambio, da un pranzo”, generando nuove idee e possibilità. Uno dei passaggi più sentiti della mattinata è stato quello in cui tutti i Consultori e le Consultrici si sono presentati, condividendo provenienze, percorsi e motivazioni. Un giro di voci diverso per accenti e storie, ma unito dalla stessa radice: un momento molto emozionante, che ha reso palpabile il senso di comunità che la Consulta custodisce e rinnova. I lavori proseguono nel pomeriggio. La giornata si conclude con la presentazione delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro e con la visione del documentario dedicato ai 50 anni della Consulta. Domani, venerdì 13 febbraio, la mattina è prevista una visita allo stabilimento Fabbri 1905; nel pomeriggio, presso la Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro 46), si terrà l’evento pubblico per il cinquantesimo anniversario, aperto alla cittadinanza, con convegno, tavola rotonda, mostra e proiezione del documentario. I lavori si concluderanno sabato 14 febbraio con una mattinata dedicata a “Percorsi e opportunità”, tra approfondimenti culturali e istituzionali, contributi su enogastronomia, imprenditorialità, comunità all’estero e politiche regionali, seguiti dagli interventi dei Consultori, dalle conclusioni del Presidente ed eventuali votazioni finali. (red – 12 feb)





amministrazione