di Paolo Pagliaro
Nel 2000 dovevamo imparare a usare Internet. Nel 2010 abbiamo conosciuto i social. Ora siamo alle prese con i sistemi intelligenti, e i libri sono uno dei modi con cui la società elabora il cambiamento. L’interesse è grande, come dimostrano le classifiche dei titoli più venduti. Da un paio di settimane ha preso il largo “Navigare senza paura”, editore Salani, un libro-gioco con cui giornalista Sigfrido Ranucci evade da Report e suggerisce ai ragazzi (e agli adulti) come esplorare il web in modo libero e consapevole, dove la consapevolezza riguarda le conseguenze delle scelte online.
Michele Mezza, giornalista giramondo che fu l’autore del progetto editoriale di Rainews24 e oggi insegna alla Federico II di Napoli, per Donzelli ha invece scritto “Guerre in codice” , che si occupa di quella nuova forma di conflitto in cui si combatte manipolando l’opinione pubblica propria e altrui. Mezza sostiene che le nuove dinamiche della produzione e distribuzione di notizie stanno trasformando il mestiere di giornalista in una categoria della logistica militare e racconta come quelli che lui chiama i templari della Silicon Valley , Peter Thiel in testa, stiano piegando le democrazie allo strapotere dell’algoritmo.
Perché la fisica è alle radici dell’intelligenza artificiale lo spiega invece il nobel Giorgio Parisi in un testo che Rizzoli titola “Le simmetrie nascoste”. E’ un lungo viaggio in cui l’ottimismo dello scienziato si accompagna alla cautela del cittadino, preoccupato per l’incombere dei monopoli.





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