L’Italia archivia i Giochi Olimpici Invernali di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 con un risultato finora storico: 10 medaglie d’oro e un totale di 30 podi, superato il precedente record di Lillehammer e centrata per la prima volta la doppia cifra nei successi. Un traguardo che segna un cambio di passo rispetto a Sochi 2014, quando gli azzurri rimasero senza ori, e che certifica la capacità della squadra di casa di imporsi in dieci discipline diverse.
Ad aprire il medagliere d’oro è stata Francesca Lollobrigida nei 3.000 metri di pattinaggio velocità, vittoria arrivata nel giorno del suo 35° compleanno e contro pronostico. Per l’azzurra è poi arrivato anche il bis nei 5.000 metri: due titoli individuali nella stessa edizione, impresa riuscita in passato solo ad Alberto Tomba e Manuela Di Centa.
Nel short track decisivo il contributo di Arianna Fontana, protagonista dell’oro nella staffetta mista insieme a Confortola, Betti, Sighel, Nadalini e Spechenhauser. Un successo di carattere, maturato anche grazie a una gestione tattica efficace nelle batterie.
Doppietta storica per lo slittino azzurro. Prima il successo nel doppio femminile di Andrea Vötter e Marion Oberhofer, poi l’exploit nel doppio maschile di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, risultato inatteso alla vigilia e simbolo della crescita del movimento.
Sugli sci alpini protagonista Federica Brignone, capace di conquistare due ori, in superG e in gigante. A quasi un anno da un grave infortunio al ginocchio, l’azzurra ha dominato entrambe le prove, diventando la donna simbolo dei Giochi e la vincitrice più anziana di sempre nello sci alpino olimpico.
Storico anche il titolo nel biathlon con Lisa Vittozzi, oro nell’inseguimento 10 km: prima medaglia d’oro olimpica italiana nella disciplina, ottenuta con una prova impeccabile al poligono.
Nel pattinaggio di velocità, l’Italia si è imposta nell’inseguimento a squadre con il trio composto da Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini, capaci di superare prima l’Olanda e poi gli Stati Uniti in finale.
Chiude il conto degli ori Simone Deromedis nello ski cross, in una gara che ha visto anche Federico Tomasoni tra i protagonisti.
Dieci ori complessivi, distribuiti tra sport e generazioni diverse, che consegnano a Milano-Cortina l’immagine di un’Italia competitiva e trasversale, capace di vincere in discipline tradizionali e emergenti, e di trasformare i Giochi di casa in un appuntamento da record.





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