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Tina Anselmi, Valente (Pd): suo messaggio prezioso nel presente

Roma, 25 feb - Tina Anselmi è stata "parte importante della storia repubblicana, direi straordinaria per noi, per la qualità della democrazia di questo Paese, per le scelte riformatrici che in una certa fase, anche in un contesto storico particolarmente pesante e difficile, da donna e da protagonista assoluta della vita politica e istituzionale, ci ha consegnato". Cosi Valeria Valente, senatrice Pd, che nella Sala Zuccari ha promosso il convegno "Una donna che cambiò la Repubblica, Tina Anselmi. MInistra del Lavoro 1976-2026". "Ci ha consegnato riforme importanti - aggiunge Valente - penso al sistema sanitario nazionale in primissima, penso anche alla legge sull'aborto, rispetto alla quale lei non si era espressa ma che in un senso di laicità profonda verso lo Stato ha propulgato da ministra competente. Penso alle riforme importantissime sulla parità tra uomini e donne nel mercato del lavoro, un'antesignana direi per quei tempi, se pensiamo che anche i temi affrontati da Tina Anselmi in quel tempo, in quel difficile tempo storico, oggi sono di drammatica direi attualità" sottolinea la senatrice dem, ricordando che "ieri il congedo paritario è stato respinto. Tina Anselmi ci aveva visto lungo e aveva già iniziato quella battaglia, oggi la 194 è una legge ancora non pienamente attuata, oggi il sistema sanitario nazionale richiederebbe maggiori investimenti, maggiori risorse e troppe persone ancora fanno fatica ad accedervi a causa di liste d'attesa troppo lunghe" "Direi - continua Valente - che il suo è un messaggio particolarmente prezioso, se pensiamo anche a Tina Anselmi presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2, e a quanto sia di grandissima attualità l'impegno per salvaguardare i fondamentali del nostro stato di diritto, separazione dei poteri, autonomia e indipendenza della magistratura, del Parlamento dall'esecutivo,: direi davvero che dobbiamo molto a Tina Anselmi per tutte le riforme che ha avviato, per la capacità di vedere lungo, ma anche per un modo diverso di stare dentro le istituzioni e dentro la politica. In un tempo dove i modelli maschili erano sicuramente più imperanti e dominanti di oggi, lei con una postura tutta sua, forte del suo rigore, dei suoi valori e della sua morale è riuscita davvero a segnare la differenza e questo per noi è un grande patrimonio di cui andiamo fiero e orgogliosi". (Po / Roc)

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