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direttore Paolo Pagliaro

M.O., DA GOVERNO ATTENZIONE E PRUDENZA

M.O., DA GOVERNO ATTENZIONE E PRUDENZA

Alla luce degli ultimi sviluppi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, - fa sapere Palazzo Chigi con una nota -  ha presieduto questa mattina una conferenza telefonica, cui hanno preso parte il Vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Vicepresidente Matteo Salvini, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, i Sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence.  Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente. Il Governo invita tutti i connazionali alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle Ambasciate d’Italia nella regione e dalla Farnesina. In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici. Il Presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni.(PO red Gil)

TAJANI  A proposito dell’attacco in Iran di questa mattina il vice presidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha scritto sui social: “Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi”. (red Gil)

IL KUWAIT Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto che la base italiana in Kuwait, dove sono impegnati circa 300 militari, è stata colpita, ma fortunatamente tutto il personale risulta illeso. Ha inoltre spiegato che sono in fase di organizzazione alcune evacuazioni di cittadini italiani dall’Iran verso l’Azerbaigian, su richiesta degli stessi interessati. Dalle riunioni in corso alla Farnesina, presiedute dallo stesso Tajani, al momento non risultano segnalazioni di particolare allarme riguardo ai circa 500 italiani che si trovano ancora in Iran, la maggior parte dei quali nell’area metropolitana di Teheran.

LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE

BOLDRINI: UE E ITALIA CONDANNINO ATTACCO DI ISRAELE E USA "Nel mezzo delle trattative tra Usa e Iran, Israele questa notte ha nuovamente attaccato Teheran dando la possibilità a Trump di unirsi all'azione e colpire militarmente dove avrebbe dovuto prevalere il dialogo, come avvenne nel 2015 quando i negoziati andarono a buon fine. È inevitabile che l'Iran risponda, essendo stato colpito per primo. Lo sta facendo lanciando missili sui paesi del Golfo alleati di Trump. Il rischio di una reazione a catena che generi un'escalation aprendo a un conflitto in tutta la regione è elevatissimo. E che sia chiaro: tutto questo non ha niente a che vedere con la battaglia per la libertà e la democrazia del popolo iraniano. Ha a che vedere, invece, con gli interessi di Israele e degli Usa nell'area.  L'Ue e l'Italia usino parole ferme di condanna verso tutto questo, non solo la "speranza che si concluda presto" come ha fatto il ministro Tajani dimostrando tutta la sua inadeguatezza. Non è accettabile, per quanto odioso sia il regime degli ayatollah, permettere a un paese di attaccarne deliberatamente un altro provocando l'ennesima guerra". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 M5S: GOVERNO PRIVILEGI PERCORSO DIPLOMATICO ALL’ESCALATION IN CORSO
 “Siamo estremamente preoccupati per quanto sta avvenendo in Iran: si apre un nuovo scenario di guerra in Medioriente. Per noi il diritto internazionale non può essere calpestato a piacimento: le prove di forza unilaterali di Trump e Netanyahu non sono la soluzione. Ci auguriamo che il governo italiano lavori affinché si privilegi sempre il percorso diplomatico all’escalation in corso, considerato che il conflitto militare rischia di essere tutt’altro che risolutivo in un contesto così problematico”. Così in una nota il Movimento 5 Stelle.(red)

 


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