Roma, 3 mar – "La legge 166 ha consentito in 10 anni il recupero di migliaia di tonnellate di alimenti buoni, sani e sicuri, consumabili, che dalla rete produttiva hanno trovato una destinazione nella solidarietà sociale". Lo ha detto Maria Chiara Gadda, deputata di Italia Viva, a margine della conferenza stampa alla Camera "Innovazione e riduzione dello spreco alimentare nelle scuole", facendo riferimento alla Legge 166/2016 contro lo spreco alimentare. "A distanza di dieci anni – ha aggiunto – la destinazione per le famiglie in difficoltà è ancora più importante", ma secondo l’esponente di IV è necessario "fare dei passi in avanti in termini di modello organizzativo", mettendo a punto strumenti ulteriori sia per le imprese sia per il terzo settore. Gadda ha richiamato in particolare la complessità del mondo delle mense scolastiche e della ristorazione collettiva, sottolineando la necessità di verificare se alcune normative abbiano bisogno di un "tagliando", a partire dai criteri ambientali minimi e dalle regole sulle grammature nella ristorazione scolastica, per migliorare la prevenzione e la gestione dello spreco. Parallelamente, occorre rafforzare la capacità di recupero da parte degli enti solidali: "Per recuperare il cibo servono celle frigorifere, attrezzature, competenze per gestire bene gli alimenti", ha osservato, evidenziando come l’altra faccia della medaglia – quella del terzo settore – debba essere messa nelle condizioni di "recuperare di più e meglio". Infine, Gadda ha aperto al tema fiscale: "Credo si possano fare passi in avanti anche su quel fronte, perché è giusto che chi contribuisce positivamente alla lotta allo spreco possa essere premiato", ha concluso.
(PO / Sis)
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