Roma, 12 mar - “Quello che succede in questo momento è veramente gravissimo. Noi lo denunciamo ormai da tempo, dall’inizio di questa legislatura, e sapevamo che saremmo andati incontro a questa escalation sul piano della violazione dei diritti”. Lo ha detto la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi, a margine della conferenza stampa di presentazione del dossier dei Giuristi Democratici sul Decreto Sicurezza intitolato “Assalto alla Costituzione”. Secondo la parlamentare, il provvedimento rappresenta l’ennesimo tassello di una strategia politica che utilizza il tema della sicurezza in modo strumentale. “A casa mia sicurezza è ben altro rispetto a quello che ci stanno proponendo loro, soprattutto per i metodi che sono sempre gli stessi. Come avete visto abbiamo un decreto e un disegno di legge: quello che è uscito dalla porta lo si fa rientrare dalla finestra, continuando in buona sostanza a prendere in giro non tanto noi parlamentari quanto, soprattutto, i cittadini”, ha affermato. Cucchi ha accusato il governo di fare “sempre la solita propaganda becera”, alimentando paure diffuse nella società. “Si vuole far crescere nella gente la paura per il diverso, per il migrante, per il manifestante, per il giornalista e oggi anche per i magistrati. Io ritengo, e sono certa di non sbagliare, che questo serva a distogliere l’attenzione da quelli che sono i problemi veri di questo Paese”, ha spiegato. Nel suo intervento la senatrice ha poi raccontato un episodio avvenuto durante una recente trasmissione televisiva, quando – ha riferito – dopo essersi presentata “come cittadina” le sarebbe stato risposto dalla capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusy Bartolozzi che “non è una cittadina, è una senatrice”. “E quindi che vuol dire? Che siamo una casta? Io sono una cittadina e mi rivolgo ai cittadini e conosco benissimo quali sono le loro paure in questo momento”, ha osservato. Infine la parlamentare di Avs ha richiamato la situazione economica e sociale del Paese, citando anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Ieri la premier è venuta in Senato e alla Camera. Io vedo crescere in lei sempre di più la difficoltà, e comprendo la sua difficoltà perché prima o poi arriverà il giorno in cui dovrà rendere conto ai cittadini che oggi vanno a fare benzina e pagano molto di più di quello che pagavano fino alla settimana scorsa e che fanno fatica a fare la spesa”, ha detto. “Questi sono i problemi dei cittadini: non il diverso, non il migrante. I cittadini non hanno bisogno di più ordine, hanno bisogno di un Paese dove poter vivere in maniera dignitosa, cosa che in questo momento non hanno”.
(PO / Sis)
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