Si terrà il 19 marzo alle ore 19, presso la sede della Federazione delle Associazioni Calabresi in Argentina (FACA) a Buenos Aires, la presentazione e prima mondiale del documentario “Borgo delle Radici”. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (ISCAPI) insieme alla FACA e si inserisce nelle attività dedicate al turismo delle radici e al rapporto tra le comunità italiane e la diaspora.
Il documentario propone un percorso tra memoria familiare, identità e ritorno ai luoghi di origine. Dopo la proiezione è previsto un incontro pubblico con le protagoniste del film e con il presidente di ISCAPI, Salvatore La Porta, che sarà presente nella capitale argentina insieme ad autorità e rappresentanti della comunità.
Secondo La Porta, la presentazione a Buenos Aires nasce come sviluppo di un percorso avviato da anni a Belvedere Marittimo attraverso le attività di ISCAPI, istituto fondato nel 2005 all’Università della Calabria e impegnato nella formazione e nella cooperazione culturale internazionale. «Da questa visione prende forma Pitagora Mundus, il programma di lingua e cultura italiana per studenti stranieri che a Belvedere Marittimo diventa molto più di un semplice corso», spiega. «È un’esperienza immersiva in cui lo studio della lingua si intreccia con la vita del borgo, con le attività culturali, i laboratori e soprattutto con l’incontro diretto con la comunità locale».
Proprio da questo percorso è nato il documentario. «“Borgo delle Radici” non è un progetto isolato – afferma La Porta – ma il frutto di un cammino maturato nel territorio, quello di un borgo che attraverso Pitagora Mundus ha accolto studenti e italodiscendenti non come visitatori, ma come parte di una relazione viva con la propria storia». In questo quadro, aggiunge, «Buenos Aires non è soltanto la sede di una presentazione, ma il luogo più naturale dove questo racconto poteva arrivare, perché qui vive una comunità che può riconoscere in queste storie una parte della propria memoria familiare».
Il film segue il viaggio di cinque donne argentine in Calabria alla ricerca delle proprie origini. «Il documentario racconta il ritorno nei borghi dei loro antenati, la ricerca dei parenti, l’incontro con le famiglie ritrovate e la riscoperta dei luoghi dei propri nonni», spiega La Porta. Tra le storie raccontate c’è anche quella di tre generazioni – nonna, figlia e nipote – che intraprendono insieme questo viaggio. «C’è un momento molto forte: quando le amministrazioni locali consegnano loro gli atti di nascita degli avi. Non è solo un documento, ma un segno concreto del legame con le proprie origini».
Per il presidente di ISCAPI il documentario ha un significato particolare per il pubblico argentino. «Le storie raccontate sono storie argentine: parlano di famiglie e di generazioni in cui molti possono riconoscersi». Allo stesso tempo, osserva, il film riflette il legame tra Calabria e Argentina, una delle principali destinazioni della diaspora calabrese. «La ricerca delle radici non è un gesto nostalgico rivolto al passato – sottolinea – ma un passaggio necessario per capire chi siamo oggi».
Durante la visita in Argentina, ISCAPI presenterà anche altre iniziative, tra cui la Summer Peace University in collaborazione con università argentine e il progetto artistico internazionale World Gate, previsto nella provincia di Río Negro come parte di un programma di cooperazione culturale tra Italia e Argentina.
(BIG ITALY Fel)
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