Si terrà il 26 marzo presso l’Universidad Nacional del Litoral di Santa Fe, in Argentina, la lezione magistrale “Dante oltre il Sud”, a cura della studiosa Adriana Crolla. L’iniziativa è promossa dal Consolato generale d’Italia a Rosario insieme alle cattedre di italiano e ai centri di ricerca dell’ateneo, nell’ambito delle attività dedicate alla diffusione della lingua e della cultura italiana. L’incontro, aperto al pubblico, propone una riflessione sul rapporto tra l’opera di Dante Alighieri e la tradizione letteraria argentina, attraverso un approccio comparato. “La proposta del Dantedì è internazionale e ha già diversi anni”, spiega a 9Colonne Marco Franzoso, docente della Universidad Nacional del Litoral. “La conferenza rientra nelle attività organizzate dalle cattedre di italiano, letteratura italiana e francese e dal Centro di Studi Comparati, in collaborazione con il Consolato generale d’Italia a Rosario”. Al centro della lezione il dialogo tra testi e culture. L’impostazione riprende il metodo comparato, secondo cui l’incontro tra opere genera nuove interpretazioni. In questo quadro, l’opera di Dante continua a offrire spazi di lettura e riscrittura, in un processo che mette in relazione tradizioni diverse. Il percorso proposto da Crolla si concentra sulla ricezione di Dante in Argentina e sul legame con il Sud globale. Nel tempo, numerosi autori argentini hanno letto e rielaborato la Divina Commedia, contribuendo alla presenza del poeta nella cultura locale. Tra questi, anche Jorge Luis Borges, che ha stabilito un dialogo costante con l’opera dantesca. Il legame tra Italia e Argentina si riflette anche nella storia migratoria: Dante ha accompagnato le comunità italiane e si è inserito nella costruzione di un’identità culturale condivisa. La lezione intende mostrare come questa eredità continui a generare nuove interpretazioni. Adriana Crolla è docente ordinaria di Letteratura francese e italiana e di Letterature comparate presso la Universidad Nacional del Litoral. È stata insignita nel 2015 del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo contributo alla diffusione della cultura italiana all’estero ed è autrice, curatrice e traduttrice di numerosi volumi e articoli dedicati agli studi comparati e alle migrazioni. Franzoso sottolinea inoltre la continuità delle attività accademiche: “Le iniziative sono state molte e continueranno, perché complementano gli spazi di insegnamento. Proseguiremo con incontri scientifici, conferenze e attività durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il 25 aprile e altre ricorrenze, oltre a collaborazioni con associazioni e visite di specialisti italiani”. (Fel - 20 mar)
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