Si terrà a partire dal 30 settembre presso l’Universidad Nacional de Cuyo, a Mendoza, il XXXVIII Congresso dell’Associazione dei docenti e ricercatori di Lingua e Letteratura italiana (Adilli), appuntamento annuale che riunisce studiosi dell’italianistica provenienti da Argentina, America Latina e Italia. L’incontro di quest'anno, intitolato "Ecocritica, letteratura ed ecologia" si inserisce in una tradizione consolidata che, da quasi quarant’anni, promuove il confronto scientifico tra discipline diverse. “L’Associazione ha organizzato incontri scientifici e un congresso ogni anno per discutere e condividere i progressi e gli studi condotti nell’ambito dell’italianistica”, spiega a 9Colonne la presidente Elena Acevedo, ricordando come nel tempo l’attenzione si sia ampliata dalla letteratura alla linguistica, alla glottodidattica, alla traduzione e agli studi sull’immigrazione. La scelta della sede segue una procedura condivisa: “Le sedi dei congressi sono università scelte democraticamente dai soci, così come i temi centrali degli stessi”. L’Universidad Nacional de Cuyo è stata designata durante l’assemblea del congresso 2024, su proposta dei suoi rappresentanti. “L’UNCuyo, ai piedi delle Ande, rappresenta una magnifica sintonia con il tema di quest’anno”, osserva Acevedo, facendo riferimento al focus sull’ecocritica. Il tema, scelto anch’esso dall’assemblea, orienterà infatti i lavori verso il rapporto tra letteratura, ambiente e società. “Si intende riflettere sulle rappresentazioni della natura sulle crisi ambientali, sulla coscienza ecologica e sull’impegno verso la nostra ‘nave’ Pianeta Terra”, afferma la presidente, collegando la riflessione anche al contesto argentino, segnato da questioni legate allo sfruttamento delle risorse naturali: "Pensiamo ai nostri ghiacciai e alla depredazione degli ambienti naturali, delle foreste, delle praterie e dei boschi a causa di politiche globali che favoriscono l’estrattivismo". Nel corso del congresso saranno analizzati testi e traduzioni in una prospettiva interdisciplinare. “Ci interessa esaminare in che modo la letteratura italiana e le traduzioni intersemiotiche affrontino la sostenibilità”, sottolinea Acevedo, indicando come obiettivo la costruzione di una maggiore consapevolezza ambientale attraverso gli studi umanistici. Il programma prevede la partecipazione di docenti e ricercatori di numerose università, con interventi che spaziano dalla critica letteraria agli studi culturali. Tra i riferimenti evocati, Acevedo richiama “San Francesco, pioniere del rispetto per l’ambiente, alla sapienza, alla bellezza e all’attualità del Cantico delle creature, e agli omaggi che gli saranno resi in questo incontro scientifico", conclude Acevedo. (fel - 17 apr)
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