“Vediamo che succede perché il problema non sono tanto i decimali, parliamo di arrotondamenti, dal 3,07 siamo passati al 3,1 e se avessimo avuto il 3,04 avremmo raggiunto l'obiettivo del 3, si tratta di una manciata di milioni, un nulla ed è un dato che l'Europa dovrebbe avere ben presente”. Lo afferma, in una intervista al quotidiano Il Giornale, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il quale sottolinea che “il problema vero è quanto dura questa maledetta guerra, io avevo capito prima di altri dove si finiva con Trump, l'avevo paragonato a Nerone mentre gli altri erano tutti proni, avevo capito che era instabile”. Il ministro prosegue spiegando la necessità di un nuovo approccio con le istituzioni comunitarie: “Dobbiamo far capire all'Europa che se ci ha dato la possibilità di sforare sulla difesa, non capisco perché non potremmo farlo sull'energia, la difesa stava a cuore ai Paesi del Nord che sono più vicini al conflitto ucraino e hanno il gas della Norvegia, ma la stessa comprensione deve esserci sul tema energetico che in fondo è una conseguenza dello stesso capitolo guerra, dobbiamo ragionare e immaginare una manovra espansiva magari di 40 miliardi, dobbiamo spiegare all'Europa che non possiamo ritrovarci in una condizione scabrosa per una questione di decimali”. Entrando nel dettaglio delle risorse, Pichetto Fratin chiarisce che “io non sono preoccupato per la disponibilità di carburante o di gas, abbiamo gli stoccaggi attorno al 90% per il gas e ci abbiamo pensato per tempo, il problema vero sono i costi e i prezzi che schizzano perché alla fine il gas, se lo compri in America o in Russia, cambia poco, quando arriva in Europa i prezzi si allineano e i russi saranno russi ma non sono fessi”. L'analisi del ministro si sposta poi sugli scenari internazionali: “Siamo appesi allo stretto di Hormuz, all'instabilità di Trump e agli umori degli ayatollah, a quanto dura la guerra perché ogni giorno può capitare qualcosa, l'impianto più grande di gas del mondo a Doha è stato colpito dagli iraniani con una precisione millimetrica e in questa guerra le fonti energetiche sono la vera arma e il vero obiettivo”. (23 APR - deg)
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