Il gusto dolce resta un elemento centrale nelle abitudini alimentari degli italiani, ma evolve verso modelli di consumo più articolati e consapevoli: l’88,4% dei connazionali attribuisce molta importanza ad aggiungere dolcezza nella propria vita e il 76,4% dichiara di usare abitualmente zucchero o dolcificanti negli alimenti (con il 52,1% che lo fa con elevata frequenza).
Nonostante l’attenzione crescente verso le alternative, oltre la metà dei consumatori (56,8%) preferisce un uso esclusivo dello zucchero tradizionale; il 12,2% ha una preferenza per i dolcificanti e quasi un terzo (31,1%) li alterna senza una preferenza netta. Per il 73,9% degli italiani, inoltre, lo zucchero continua a rappresentare un elemento di gratificazione. Non a caso mantiene un alto livello di penetrazione (83% secondo i dati Nielsen Homescan 2025) tra le famiglie italiane.
Parallelamente, si consolida un approccio “plurale” alla dolcificazione: tra Gen Z e Millennials circa il 40% dichiara di alternare zucchero e dolcificanti, in un’ottica di maggiore equilibrio tra gusto e benessere. A renderlo noto, un’indagine[1] AstraRicerche in occasione del lancio della nuova campagna di Eridania “A ciascuno la sua dolcezza”, in onda fino a domenica 3 maggio sulle reti RAI e, in parallelo, fino al 24 maggio sulle piattaforme digitali e TVC (YouTube, Netflix, PrimeVideo e Disney+).
Il quadro che emerge dalla flash survey è quello di un mercato in transizione, in cui le diverse categorie tendono a sovrapporsi e ad essere sempre più fluide. Secondo le indicazioni degli intervistati, entro il 2030 il consumo sarà sempre più diversificato, con un paniere costruito su più soluzioni in funzione delle occasioni d’uso. Guardando alle preferenze, nella top 3 dei prodotti preferiti per il 2030, spiccano lo zucchero di canna e le sue selezioni (dark, integrale, ecc. scelti dal 53% degli italiani), lo zucchero classico (49,6%) e zucchero fine/finissimo (37,1%). Crescono alternative come il dolcificante di origine naturale stevia (36,3%), lo zucchero con fibre (35,3%), il dolcificante di origine naturale eritritolo (31,9%), lo zucchero bio (31,2%), il dolcificante zero calorie (25,4%), a riprova che il futuro sarà un mix sempre più variegato.
In questo contesto, Eridania rafforza la propria strategia di evoluzione nel mercato: un’azienda con 127 anni di storia che da tempo ha superato la logica della commodity e punta sempre di più sulla personalizzazione e sull’ampliamento di gamma. A testimoniarlo i numeri che ne evidenziano la leadership strutturale e la riconoscibilità dell’offerta: forte di 217 milioni di euro di fatturato (comprensivo della commercializzazione dei prodotti SRB), Eridania detiene nel retail una quota del 34% a volume nel segmento zucchero e del 29% a valore nel mercato complessivo della dolcificazione (Dati Nielsen, Totale Distribuzione Moderna, anno 2025). E in questo senso si inserisce la nuova campagna “A ciascuno la sua dolcezza” di Eridania, che ritrae un marchio capace di rispondere alle esigenze di ogni consumatore, celebrando la diversità dei gusti e l’importanza dei piccoli momenti di condivisione quotidiana.
“Abbiamo avviato da tempo un cambiamento culturale in una categoria storicamente guidata dal prezzo – ha dichiarato l’amministratore delegato Alessio Bruschetta –. Oggi è fondamentale oltre a valorizzare la qualità, lavorare sulla specializzazione e sostenibilità per rispondere a un consumatore più consapevole. Eridania da sempre intercetta questi cambiamenti proponendo prodotti che rimangano fedeli al binomio qualità e innovazione con un occhio alla contemporaneità e alle abitudini degli italiani. Per questo ci rivolgiamo a ciascuno di loro, per dare ad ognuno la sua dolcezza”.
MERCATO DOLCIFICAZIONE IN ITALIA: CONSUMI STIMATI IN 1,7 MLN DI TONELLATE NEL 2025. ERIDANIA PLAYER TOP OF MIND
Partendo dallo zucchero semolato bianco, Eridania, in un percorso lungo decenni, ha ampliato la sua gamma arricchendola con le specialità di canna, gli zuccheri extrafini, i prodotti biologici e integrali, gli sciroppi, fino alle innovazioni come gli zuccheri “rich-in” e i dolcificanti intensivi a zero calorie: un assortimento che si caratterizza per la premiumness dei prodotti e per l’ampiezza e profondità di una gamma che copre tutti i segmenti. Tanto da rendere obsoleta la definizione di “mercato dello zucchero”, in favore di un concetto più ampio di “dolcificazione” per diventarne leader di mercato. L’azienda ha dimostrato di sapersi muovere in un mercato competitivo e globalizzato, i cui consumi complessivi in Italia per la campagna 2025/26 sono stimati in 1,7 milioni di tonnellate, di cui l’84% è venduto sul canale industria, il 12% sul canale retail (per un valore complessivo del mercato di 274 milioni di euro) e il restante 4% nell’horeca (Dati Nielsen IQ - settembre 2025). Nel contesto italiano, Eridania è player top of mind, potendo vantare una notorietà di marca del 94%, che la porta saldamente al primo posto nella mente dei consumatori per la categoria zucchero (dati Nextplora 2025). L’azienda cresce nel segmento dolcificanti, in cui registra nel 2025 un trend del +14% a valore per il prodotto Zero nel formato liquido e del + 12,6% per i prodotti a base stevia (Truvia). Balzo anche per il dolcificante naturale Eridania Eritritolo con +25% a valore sul 2024. La qualità è il primo valore che Eridania trasferisce sui suoi brand (23%); seguono la reputazione/garanzia (15%), affidabilità/sicurezza (11%) e riconoscibilità (10%)[2].
GLI ITALIANI E LA DOLCEZZA, TRA RITUALITÀ E BENESSERE
Ad avere maggior bisogno di dolcezza secondo l’indagine sono i Millennials (in particolare le donne, 44%) e generazione X (37%) ma anche le famiglie con minorenni (39%) e del Sud (37%; Nord al 31%). Un’esigenza più spiccata per i tradizionalisti e gli edonisti (64%) e per i “moderni e gli innovativi” (61%) e chiunque abbia un legame con i bambini (63%).
La dolcezza si conferma per gli italiani anche un elemento culturale e relazionale. Il principale driver resta il miglioramento del gusto di cibi e bevande (47,9%), seguito dalla ricerca di piacere (29,4%) e dalla funzione di conforto nei momenti di stress (27,7%). Non mancano la dimensione rituale – come nel consumo di caffè o a colazione (23,6%) – e quella sociale, legata alla condivisione (21,2%). Il momento di consumo principale è la mattina (43,9%), seguito dal dopo cena ma per quasi un italiano su cinque non esiste un momento privilegiato, segno di una fruizione trasversale e sempre più personalizzata.
I NUMERI DI ERIDANIA, LEADER DEL MERCATO DOLCEZZA
Eridania che a Bologna ha il suo headquarter (mentre a Russi, nel Ravennate, ha sede lo stabilimento per il confezionamento dello zucchero) è leader nel mercato in Italia con una quota del 29% a valore nel totale mercato della dolcificazione e del 34% a volume considerando il solo segmento zucchero (Fonte dati Nielsen) con una brand awareness totale del 94% (Fonte: analisi Nextplora) e top of mind in tutti i segmenti, dallo zucchero bianco allo zucchero di canna, fino alle specialità premium attraverso un portafoglio ampio e in costante evoluzione con i brand Classico, Zefiro, Tropical, Truvia e Zero. I consumatori la premiano e mostrano di riporre fiducia nel marchio, ne riconoscono la qualità, l’affidabilità e ne apprezzano le confezioni immediatamente riconoscibili (Fonte: analisi Nextplora).
Forte di un fatturato 2025 di 217 milioni di euro – comprensivi della commercializzazione dei prodotti della raffineria di Brindisi SRB –177 dipendenti tra le sedi di Bologna, Russi e il sito pugliese, una dinamica struttura marketing, commerciale e supply chain, Eridania può vantare il Centro di Confezionamento di Zucchero per il retail tra i più grandi d’Europa, con 9 linee di produzione, che confezionano 130 milioni di chilogrammi nei 12 mesi. La logistica sviluppa numeri non meno importanti: ogni anno 5.000 container ricevuti, 5.000 camion caricati, oltre a 30 treni diretti al sud per servire ogni giorno 900 clienti in tutta Italia.
(red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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