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Berlino, scienziati in Ambasciata per Giornata Ricerca Italiana nel Mondo

Berlino, scienziati in Ambasciata per Giornata Ricerca Italiana nel Mondo

L’Ambasciata d'Italia in Germania ha celebrato la Giornata della ricerca italiana nel mondo con due iniziative. Innanzitutto sono stati riuniti gli Stati Generali della Ricerca Italiana in Germania per fare il punto su presenza, ruolo e prospettive della comunità scientifica italiana, trasformando analisi e criticità in proposte operative e indirizzi di policy condivisi. L’iniziativa è stata realizzata insieme alle due associazioni di ricercatori italiani in Germania, Scienziati Italiani in Germania Network (SIGN) di Berlino e Forum Accademico Italiano (FAI) di Colonia. A seguire, un focus dedicato alle tecnologie quantistiche dal titolo “Quantum Reseaerch, Industry and the Arts”. In Germania ci sono circa 15.000 studenti, 5.800 ricercatori e 350 professori italiani: “un patrimonio umano, culturale e strategico di straordinario rilievo per il Paese” ha sottolineato l’Ambasciatore Fabrizio Bucci aprendo i lavori degli Stati Generali, per poi aggiungere: “è importante che questo patrimonio non sia disperso o affidato soltanto alle dinamiche individuali, ma trovi occasioni di coordinamento, di ascolto reciproco e di interlocuzione con le istituzioni”.

 

Gli Stati Generali, che hanno come obiettivo, tra gli altri, quello di costruire strumenti che rendano ancora più efficace la cooperazione tra Italia e Germania nei campi della scienza, della tecnologia e dell’alta formazione, sono stati articolati in due momenti. Il primo dedicato all’”Ecosistema della ricerca e cooperazione Italia–Germania”, mentre il secondo agli “Ambiti scientifici, innovazione e valorizzazione culturale”. Il primo momento, al quale hanno preso parte Mara Thiene, Prorettore dell’Università di Padova, Matteo Alvaro, Prorettore dell’Università di Pavia, Francesca Toma, Direttrice dell’Institute of Functional Materials for Sustainability all’Helmholtz-Zentrum Hereon e Marzia Traverso, Direttrice dell’Institute of Sustainability in Civil Engineering dell’Università di Aquisgrana, è stato moderato da Vito Gironda, dell’Università di Bielefeld e Presidente del Forum Accademico Italiano (FAI). Il secondo, moderato da Gianaurelio Cuniberti, della Technische Universität di Dresden e Presidente Associazione Ricercatori Italiani in Germania (SIGN), ha visto la partecipazione di Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Paolo Pavan, Vicerettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Tommaso Calarco, Direttore dell’Institute for Quantum Control di Jülich, Claudia Crocini, del Dipartimento di Cardiologia della Charité ed Elisa Ferrando May, Chief Enabling Technology Officer del Deutsches Krebsforschungszentrum (DKFZ) di Heidelberg. Nei suoi saluti iniziali, l’Ambasciatore ha voluto ricordare la rilevanza strategica della ricerca: “in un passaggio storico in cui la competitività dei sistemi-Paese dipende sempre più dalla capacità di generare conoscenza, attrarre talenti, costruire infrastrutture di ricerca e trasformare l’eccellenza scientifica in impatto economico, sociale e culturale, la collaborazione tra Italia e Germania assume un rilievo del tutto particolare”.

 

L’evento “Quantum: Reseaerch, Industry and the Arts” ha visto la presentazione di tre keynotes: della Professoressa Christiane Koch della Freie Universität di Berlino e a capo del Quantum Dynamics and Control Group, del Professor Fabio Sciarrino, Direttore del Quantum Information Lab di Roma “La Sapienza” e, infine, di Bettina Kames, CEO della LAS Art Foundation di Berlino. Queste nuove tecnologie sono anche al centro di specifici programmi europei: nel luglio 2025, la Commissione europea ha adottato la sua strategia “Quantum Europe” e si prevede che un Quantum Act venga adottato dalla Commissione nel 2026 e approvato dal Parlamento e dal Consiglio nel 2027.

 

Il 22 aprile l’Italia ha celebrato la IX edizione della Giornata della Ricerca italiana nel Mondo: il 22 aprile del 1909 nasceva Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel nel 1986 e prima donna italiana ad ottenere tale riconoscimento in ambito scientifico. Al centro dell’edizione di quest’anno ci sono stati quattro temi portanti: la cooperazione scientifica multilaterale, in collaborazione con il Polo scientifico di Trieste, l’eredità del Prof. Antonino Zichichi, recentemente scomparso, le esplorazioni italiane ai Poli, anche ricordando il centenario della spedizione di Umberto Nobile, e l’attività di promozione della candidatura italiana ad ospitare l’infrastruttura dell’Einstein Telescope presso il sito sardo di Sos Enattos.

 

 (red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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