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CRANS, PADRE VITTIMA:
NON VEDRO’ QUEI VIDEO

CRANS, PADRE VITTIMA: <BR> NON VEDRO’ QUEI VIDEO

“No, non andrò, non voglio vedere quei video, che sicuramente saranno utili agli inquirenti per ricostruire tutto. Ma di certo non lo saranno per me personalmente: io purtroppo già so come è morto mio figlio, non ho bisogno anche di vedere quelle immagini”. Lo dichiara Giuseppe Tamburi in una intervista al Corriere della Sera, commentando la decisione della Procura di Sion di mettere a disposizione i filmati del rogo del Constellation a Crans-Montana, dove ha perso la vita il figlio sedicenne Giovanni. L’uomo spiega che in questi mesi “per cercare di affrontare tutto questo dolore restiamo, o almeno ci proviamo, concentrati e impegnati appunto sulla memoria di mio figlio”, lasciando che le indagini siano seguite dai legali mentre la famiglia prova “ad andare avanti”. Tamburi racconta di aver scoperto solo dopo la tragedia l’impegno costante del figlio verso i meno fortunati: “Spesso diceva di andare a fare un giro, una passeggiata, e invece portava sempre qualcosa agli homeless, un po' di cibo, dei vestiti, qualcosa di caldo per chi viveva in strada. Anche la sua merenda dava”. L’attività benefica del ragazzo è emersa casualmente tramite un’amica di famiglia che ha incontrato uno dei senzatetto aiutati dal giovane: “Quando lei gli ha spiegato cosa era successo a mio figlio e gli ha detto il nome, lui ha iniziato a piangere. Si è commosso e ha raccontato l'aiuto che gli portava costantemente Giovanni”. Per onorare questa eredità, il padre annuncia che con il Comune di Bologna finanzierà un villaggio con piccole case per i senza fissa dimora intitolato al figlio: “Un modo per ricordarlo. La speranza è di riuscire a completarlo entro fine anno”. Tamburi conclude ribadendo la volontà di non interferire con l'inchiesta svizzera, che vede indagati i titolari del locale e i vertici della sicurezza comunale: “Nessuno ci potrà ridare Giovanni, quindi noi non possiamo fare altro che provare a impegnarci su questo ora, lasciando gli inquirenti e gli avvocati fare il proprio lavoro”. (28 apr - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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