Operazione di export credit da 250 milioni di euro per SACE, a supporto della quota di export italiano destinata ai lotti 3 e 4 della Standard Gauge Railway (SGR) in Tanzania, la nuova e principale dorsale ferroviaria elettrificata del Paese. L’intervento valorizza il contributo del Made in Italy in un progetto strategico per la connettività dell’intera regione dell’Africa Orientale. A supportare parte della commessa sarà Tuxor, azienda torinese specializzata nella fornitura di materiali siderurgici e componenti per grandi infrastrutture, coinvolta nell’ambito del contratto EPC aggiudicato dalla turca Yapi Merkezi, main contractor del progetto. La fornitura italiana comprende strutture metalliche, filo c.a.p. e tondino per cemento armato, a conferma della competitività dell’Italia nei grandi progetti infrastrutturali internazionali. L’intervento, strutturato a favore di Standard Chartered Bank in qualità di SACE Agent, e che registra la partecipazione di altre due agenzie per il credito all’esportazione europee (Polonia e Svezia), si inserisce nel più ampio progetto promosso dalla Tanzania Railways Corporation per la realizzazione della SGR, del valore complessivo di circa 2,4 miliardi di dollari. L’operazione riguarda in particolare la tratta Makutupora–Tabora–Isaka, infrastruttura strategica per rafforzare i collegamenti tra Dar es Salaam, le regioni nord-occidentali della Tanzania e i Paesi confinanti senza sbocco sul mare, in particolare Uganda, Rwanda e Burundi. L’intervento rientra pienamente nel quadro del Piano Mattei per l’Africa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la cornice strategica con cui l’Italia promuove un modello di cooperazione sempre più concreto e paritario con i Paesi africani. Attraverso il sostegno a infrastrutture strategiche, l’Italia contribuisce non solo allo sviluppo della connettività e della logistica del continente, ma anche alla crescita dell’export nazionale.
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