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direttore Paolo Pagliaro

I CINEASTI PALESTINESI
“CRESCONO” A ROMA

I CINEASTI PALESTINESI <BR> “CRESCONO” A ROMA

Una scuola di cinema gratuita, dedicata a dodici ragazze e ragazzi arrivati dalla Cisgiordania e da Gaza, con l'obiettivo di costruire, attraverso il lavoro culturale, uno spazio concreto di solidarietà e opportunità professionali. Si chiama Land e si svolge a Roma nei mesi di aprile e maggio, coinvolgendo i partecipanti in un percorso di produzione e apprendimento delle tecniche audiovisive fino alla realizzazione di cortometraggi autoriali. Land è ideato e promosso da Cinema In Verde, primo festival di cinema ambientale a Roma, attivo da quattro anni. Rassegna internazionale, utilizza la fiction per raccontare trasformazioni ambientali e urbane, attraverso storie che affrontano crisi ecologiche, cambiamenti nei territori e impatti sociali. Con Land, questa esperienza si estende oltre la rassegna, in risposta a un contesto segnato da forti disuguaglianze e da una progressiva riduzione delle possibilità. Nei territori di origine, attraversati da violenze, restrizioni alla mobilità e accesso limitato alle risorse, costruirsi un futuro professionale è oggi sempre più complesso. In questo scenario, Land vuole aprire nuove opportunità e costruire connessioni in una prospettiva di dialogo e di pace. Durante i due mesi a Roma, i dodici partecipanti di Land lavoreranno allo sviluppo e alla realizzazione dei propri progetti, confrontandosi con professionisti del settore e con le dinamiche della produzione audiovisiva, attraverso lezioni, laboratori, masterclass e accesso a set, studi e realtà produttive. Il progetto si sviluppa in collaborazione con ACS – Associazione di Cooperazione e Solidarietà, attiva nella cooperazione internazionale e nei programmi educativi in contesti di vulnerabilità, ed è realizzato in partnership con Sapienza Università di Roma – Polo Museale e l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma. Ma Land è stato reso possibile soprattutto grazie a una rete di solidarietà diffusa. Il crowdfunding attivato nei mesi scorsi ha permesso di coprire i costi dei viaggi, delle assicurazioni e delle procedure necessarie all'arrivo in Italia. Una rete spontanea di famiglie romane si è mobilitata per offrire ospitalità per l'intera durata della spring school, contribuendo in modo diretto alla realizzazione del progetto. Alla formazione partecipano in forma totalmente volontaria IED – Istituto Europeo di Design, insieme alle case di produzione Groenlandia, società del gruppo Banijay e Pandataria. Tra i professionisti coinvolti figurano il regista e produttore Matteo Rovere e le registe e sceneggiatrici Giulia Steigerwalt, Greta Scarano, gli attori Giulia Michelini e Vinicio Marchioni, il dop Peppe Maio, la colorist Manuela Spartà, lo scenografo Andrea Castorina, il fonico sound designer Emanuele Cicconi, il montatore Gianni Vezzosi, insieme ai registi Alessandro Bernard, Ilaria Congiu, Tullio Bernabei, Angelo Loy e Francesco De Augustinis, coinvolti nel lavoro sui progetti e nelle attività di confronto e accompagnamento. I cortometraggi realizzati saranno presentati a settembre durante la prossima edizione di Cinema In Verde. Al termine del percorso, i partecipanti potranno proseguire il lavoro nei territori di origine grazie alle competenze acquisite e a una dotazione tecnica dedicata. È inoltre previsto un accompagnamento attraverso il programma Start Your Business (SYB) dell'Università di Betlemme, che potrà sostenere lo sviluppo di iniziative nel settore audiovisivo e documentaristico. Il progetto è stato presentato ieri mattina nella Sala del Carroccio del Campidoglio, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato: Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura Comune di Roma, Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Comune di Roma, Simonetta Lombardo, CEO di Silverback e Cinema In Verde, Matteo Rovere CEO di Groenlandia, società del Gruppo Banijay, Meri Calvelli, Responsabile Paese Palestina ONG ACS - Associazione Cooperazione e Solidarietà, Laura Negrini, Direttrice IED Roma, Fabio Attorre, Direttore dell’Orto Botanico di Roma e Fabio Sciarrino, Prorettore alle Politiche per la ricerca internazionale - Sapienza Università di Roma.

Roma è da sempre una città accogliente, fucina di idee e talenti artistici: vogliamo mettere a disposizione la nostra grande piazza pubblica per dare voce e strumenti a chi in questo momento non li ha. Roma è una città di pace e oggi ribadiamo quanto le reti culturali siano importanti per costruire legami solidi tra paesi, comunità, cittadini di tutto il mondo. Il percorso collettivo del Festival Cinema In Verde, che in questi anni è cresciuto diventando un appuntamento cittadino sulla sostenibilità ambientale, si è fatto ora vettore di pace, di condivisione, attraverso la cultura e il cinema, di valori universali, come il diritto all’istruzione, a una vita sicura, a un ambiente sano e giusto”, dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

Siamo felici di sostenere un progetto come LAND, che tiene insieme solidarietà, cultura e dialogo. Una città può essere capitale culturale e civile insieme proprio grazie a progetti di accoglienza e formazione come questi. Coinvolgere 12 ragazze e ragazzi provenienti dalla Cisgiordania e da Gaza in una scuola di cinema diffusa, vuol dire dare strumenti essenziali e di autodeterminazione, indispensabili per costruire un futuro che deve essere possibile, non solo immaginato e auspicato. In questo modo il cinema diventa ancora di più uno strumento di libertà, il linguaggio con cui si possono costruire ponti tra territori e contesti lontani ma che ci riguardano”, dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura del Comune di Roma.Ed è un onore che le lezioni per le ragazze e i ragazzi si svolgano tra l’Orto Botanico, l’Istituto europeo di Design, con visite presso gli studi di Cinecittà, e per tutta la città. È importante che la Spring school, questo il nome della ‘primavera’ che coinvolgerà i 12 giovanissimi, sia gratuita e offra opportunità di apprendimento delle tecniche audiovisive finalizzate alla realizzazione di cortometraggi autoriali che saranno protagoniste del primo festival di cinema ambientale di Roma, Cinema in verde, il prossimo settembre”.  

“Cinema In Verde ha organizzato LAND come progetto di solidarietà: un piccolo ma concreto contributo alla creazione di presupposti di pace: senza giustizia, lavoro, possibilità di far sentire la propria voce e di essere ascoltati non c’è soluzione ai conflitti”, dice Simonetta Lombardo, ideatrice del Festival. “Formare delle possibilità di racconto diretto significa redistribuire strumenti e potere. Significa creare le condizioni perché nuove voci entrino in una filiera che resta spesso chiusa e selettiva. LAND ha raccolto istituzioni, professionisti, cittadini e partecipanti attorno a una responsabilità che è solidale ma anche politica. Allargare lo spazio del racconto, oggi, è per noi un atto di resistenza culturale”.

"Gli scambi culturali assumono un ruolo fondamentale soprattutto laddove il dialogo diretto tra i paesi e le comunità è limitato o compromesso da divieti, occupazioni militari, repressioni e razzismo”, commenta Meri Calvelli, responsabile Paese Palestina di ACS ONG – Associazione Cooperazione e Solidarietà. “In queste situazioni, la cultura diventa lo strumento essenziale per ribaltare le false narrative, rappresenta una forma di resistenza e apre i canali di comunicazione e informazione per preservare e sostenere l’identità dei popoli e valorizzare il patrimonio immateriale. Attraverso iniziative artistiche, educative e sociali, gli scambi culturali offrono gli spazi necessari per incontrarsi creando le basi per la convivenza. Investire in questo contesto, non è solo un atto simbolico ma una strategia fondamentale per promuovere pace e giustizia”.

“Siamo felici e orgogliosi di sostenere Land, un progetto che mette al centro il cinema come strumento concreto di formazione, espressione e possibilità. Crediamo profondamente nel valore delle storie e nella responsabilità di creare spazi in cui nuove voci possano emergere, soprattutto quando provengono da contesti complessi e segnati da forti limitazioni” dichiara Matteo Rovere, CEO di Groenlandia, società del gruppo Banijay. “Iniziative come questa dimostrano come il lavoro culturale possa generare connessioni reali, favorire il dialogo e aprire prospettive professionali autentiche. Accompagnare questi giovani autori nel loro percorso significa non solo investire nel loro talento, ma anche contribuire a costruire un immaginario più aperto, plurale e consapevole”.

"Riteniamo che la formazione in ambito creativo abbia un dovere intrinseco, educare alla diversità e costruire relazioni” dichiara Laura Negrini, direttrice IED Roma. “Il cinema, tra tutte le discipline creative è quella più capace di costruire ponti tra mondi lontani e progetti come questo ne sono una prova straordinaria".

L’Orto Botanico della Sapienza annovera tra le sue principali missioni la divulgazione e la comunicazione scientifica in ambito ambientale. Tra le attività più significative rientra il supporto all’organizzazione del Festival Internazionale Cinema in Verde, che rappresenta un’importante occasione di incontro e di scambio tra esperienze e culture diverse”, commenta Fabio Attorre, direttore dell’Orto Botanico di Roma. In questo contesto, l’Orto ha aderito con entusiasmo al progetto LAND, offrendo a ragazze e ragazzi palestinesi l’opportunità di formarsi nella produzione audiovisiva. La loro presenza all’Orto Botanico e il loro impegno rafforzano la convinzione della necessità di contribuire, per quanto nelle nostre possibilità, al sostegno di popolazioni colpite da eventi drammatici”.

"Con l’adesione al progetto LAND, Sapienza conferma e rafforza un impegno già strutturato e coerente a sostegno di studentesse e studenti, studiose e studiosi palestinesi, fondato su azioni concrete di inclusione, accesso alla formazione e cooperazione accademica. In questa prospettiva si collocano l’iniziativa IUPALS – Italian Universities for Palestinian Students, l’accordo con la Diocesi di Roma per l’accoglienza di studenti provenienti da Gaza, il bando di solidarietà e le ulteriori misure attivate dall’Ateneo per garantire continuità nei percorsi di studio e di ricerca anche in contesti di particolare fragilità”, dichiara Fabio Sciarrino, Prorettore alle Politiche per la ricerca internazionale - Sapienza Università di Roma. “Il progetto di formazione e solidarietà rivolto a giovani cineasti palestinesi si inserisce pienamente in questa traiettoria, ampliando il perimetro dell’intervento verso la produzione culturale e i linguaggi contemporanei, intesi come strumenti di espressione, consapevolezza e dialogo. In un contesto internazionale segnato da profonde tensioni, Sapienza riafferma il proprio ruolo di istituzione pubblica al servizio della conoscenza, impegnata a costruire ponti, a sostenere il diritto allo studio e a promuovere, attraverso la didattica, la ricerca e la cultura, condizioni concrete per un futuro di pace". (30 APR – red

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