La pluripremiata scrittrice Giusi Russo, vincitrice, con il suo secondo romanzo Di notte, solo di notte, del Premio letterario-giornalistico Piersanti Mattarella 2025 e del Premio Nadia Toffa 2022, torna in libreria con Come un taglio nel vetro (Edizioni clandestine-gruppo Santelli, collana Narrazioni clandestine), un romanzo di formazione e memoria che attraversa gli anni '70 in una Sicilia periferica, selvaggia e mitica, dove l'amore si fa ferita e l'essere sé stessi è un intimo campo di battaglia. Selezionata al Premio Internazionale Città di Como 2025, sezione Inediti e da Casa Sanremo Writers 2026, l’opera, con uno stile poetico che, fin dalle prime pagine, cattura e avvolge il lettore, ci conduce nella degradata periferia di Borgo Venturi, dove si incontrano le esistenze di due bambine, Anna e Lucia, anime segnate da un passato di perdite e di abbandoni. Anna, fragile e geniale, coltiva la musica come unica via di salvezza. Lucia porta dentro di sé il senso di colpa per la morte della sorella gemella. Tra recupero memoriale e sguardo proteso su un presente di povertà e degrado, si dipana così la storia di un'amicizia simbiotica, potente ma irrimediabilmente graffiata dal senso di colpa. “Al fondo di questa mia narrazione vi è un’urgenza comunicativa, il bisogno di raccontare una vicenda intima, quella di due umanità destinate a perdersi, a non riconoscersi – ha spiegato l’autrice. La storia di una sorellanza assai particolare, intorno alla quale gracida un mondo trafitto dal degrado e dalla povertà. Una storia che non assolve né condanna, che parla della potenza di certi legami, ancorché graffiati da inconfessabili sensi di colpa. Un romanzo che vuole spingere a riconoscere che anche nel conflitto più violento non c’è controparte che non sia specchio dell’altra”. “Il romanzo si presenta come una storia struggente e allo stesso tempo luminosa – ha commentato la casa editrice. In questo mondo duro e contraddittorio, crescere significa fare i conti con il dolore, con l’amore, con l’identità e con la difficoltà di diventare sé stessi, in un’intima battaglia quotidiana. Con una scrittura intensa e profondamente emotiva, l’autrice costruisce un racconto che intreccia infanzia, adolescenza e maturità, trasformando la storia di Anna e Lucia in una riflessione universale sulla memoria, sulla colpa, sull’amicizia e sulla possibilità di salvarsi attraverso l’arte, l’affetto e la consapevolezza”.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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