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direttore Paolo Pagliaro

RISCHIO SUPER CELLE,
CROLLO TEMPERATURE

RISCHIO SUPER CELLE, <BR> CROLLO TEMPERATURE

– “Dieci giorni consecutivi di pioggia, temporali, venti forti e persino neve a 1500 metri di quota. Arrivati a questo punto viene spontaneo chiedersi: può andare peggio di così? Purtroppo la risposta è sì”. Lo afferma Lorenzo Tedici, meteorologo del sito IlMeteo.it, confermando che “l'Italia si prepara ad affrontare un'ulteriore e severa ondata di maltempo che andrà a colpire terreni già saturi, aggravando sensibilmente il rischio idrogeologico con possibili allagamenti e frane.  Come se non bastasse, ci aspetta un'altra "sberla" da parte di Eolo: venti oltre i 90 km/h spazzeranno il Mar Ligure e i crinali appenninici, la neve si spingerà fino a 1300 metri e, soprattutto, avremo un elevato rischio di grandinate in Pianura Padana. Già nelle prossime ore, una nuova violenta Libecciata (venti di tempesta da Sud-Ovest) colpirà il Mar Ligure, spingendo onde alte fino a 4-5 metri verso le coste della Liguria di Levante e dell'Alta Toscana. L'attenzione massima sarà poi rivolta al pomeriggio, quando si innescherà un elevato rischio di supercelle, i sistemi temporaleschi più estesi e pericolosi caratterizzati da una forte corrente ascensionale rotante (mesociclone) in grado di generare grandine di grossa taglia e, in casi estremi, tornado. Il rischio più elevato sarà, come lunedì scorso, ancora una volta sulla Pianura Padana centro-orientale. Il quadro meteorologico subirà un ulteriore tracollo venerdì 15 maggio con un drastico calo termico che spingerà le massime sotto la soglia dei 14-15 gradi anche sulle regioni centrali, consegnandoci una metà di maggio tra le più fredde degli ultimi decenni. La quota neve scenderà in modo anomalo fino a 1200 metri sulle Alpi. Sia venerdì sia sabato, il maltempo sarà distribuito su quasi tutta l'Italia. Assisteremo a un'alternanza tra forti temporali e rapide schiarite nelle zone meno esposte alle correnti, mentre altrove le piogge risulteranno continue, insistenti e particolarmente persistenti. Dopo questa lunga sequenza di notizie negative, analizziamo la parte buona delle proiezioni meteo: a partire da domenica 17 maggio avremo un miglioramento con un graduale ingresso di un solido anticiclone che garantirà sole prevalente e temperature in sensibile, netto aumento. Considerando il trend climatico degli ultimi anni, potremmo quasi scommettere sull'inizio di una lunghissima e ininterrotta fase termica calda e sopramedia, destinata a durare dalla seconda decade di maggio fino a metà ottobre. Ovviamente si tratta di una provocazione statistica, ma serve a farci riflettere: quando in piena estate dovremo fare i conti con l'afa asfissiante, minime notturne di 23-24 gradi e massime diurne oltre i 34, finiremo sicuramente per rimpiangere queste grigie giornate in giacca a vento, con le massime a 14 e l'alba frizzante a 10 gradi”. (14 mag - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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