di Paolo Pagliaro
I trials clinici sono studi scientifici condotti sull'essere umano per valutare la sicurezza e l'efficacia di nuovi farmaci, dispositivi o procedure terapeutiche. Sono il passaggio obbligato tra la scoperta di laboratorio e la cura disponibile al paziente, e rappresentano oggi la via maestra attraverso cui la medicina avanza.
In questi giorni a Roma il Policlinico Gemelli organizza la giornata mondiale dei trials clinici, un modo per onorare il riconoscimento di Newsweek che assegna al Gemelli il titolo di miglior ospedale italiano, in una classifica che segnala altre eccellenze come il Niguarda, l’Humanitas, il San Raffele, il Sant’Orsola.
Nel convegno esperti provenienti da diversi Paesi spiegano come l'innovazione digitale, l'intelligenza artificiale e la cooperazione internazionale stiano rendendo le sperimentazioni più rapide e accessibili. Il Clinical Trials Day organizzato insieme all’Università cattolica e all’ospedale Isola Tiberina fa il punto sulle grandi grandi rivoluzioni in corso nella cura delle malattie neurodegenerative e dei tumori. Spiega come in sala operatoria il chirurgo sia sempre meno solo, perché sistemi robotizzati riconoscono in tempo reale dettagli che l'occhio umano non coglie. Ha detto il direttore scientifico del Gemelli, Antonio Gasbarrini, che anche alla luce del neoprotezionismo americano la ricerca clinica non rappresenta più soltanto uno strumento scientifico, ma diventa una vera infrastruttura strategica di tutela della salute pubblica. Ai pazienti i grandi ospedali universitari garantiranno la possibilità di entrare in contatto con la medicina del futuro prima che essa diventi disponibile nella pratica clinica ordinaria.





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