Mentre la diplomazia cerca faticosamente nuove formule di integrazione per l’Ucraina nella Ue, il fronte militare fa registrare movimenti significativi lungo i confini settentrionali dell'Ucraina. Kiev sta rafforzando le proprie difese contro un possibile attacco da parte della Bielorussia. Il timore di un'apertura di un nuovo asse di penetrazione o, quantomeno, di una manovra di diversione su larga scala ha spinto i vertici militari ucraini a rivedere la dislocazione delle proprie riserve strategiche. “I russi stanno valutando scenari per ulteriori attacchi contro l'Ucraina” da un asse tra la Bielorussia e la città russa di Bryansk, situata a oltre 100 chilometri dal confine bielorusso, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale di ieri.
La geografia dell'eventuale offensiva russa ricalca le direttrici più sensibili per la sicurezza della capitale. Questi piani prendono di mira “le regioni settentrionali e l'asse Chernihiv-Kiev”, ha affermato il presidente, aggiungendo che ieri mattina si era tenuta una riunione dello Stato Maggiore ucraino per discutere la questione. La concentrazione di forze nell'oblast di Bryansk e il coordinamento logistico con il territorio bielorusso indicano la volontà di Mosca di mantenere costante la pressione psicologica e militare sulla sponda nord del paese, costringendo il comando ucraino a sottrarre truppe e mezzi dal logorante fronte del Donbass.
Le contromisure di Kiev non si limitano al mero pattugliamento delle linee di confine. “Stiamo già lavorando per rafforzare le nostre difese in questo settore. Sono state impartite le relative istruzioni al comando militare, ma stiamo anche adottando misure preventive da parte nostra nei confronti della Bielorussia e di alcune aree della Russia da cui proviene la minaccia”, ha aggiunto Zelensky. L'adozione di “misure preventive” suggerisce un approccio più aggressivo da parte dell'intelligence e delle forze speciali ucraine, mirato a perturbare le linee di rifornimento e i nodi logistici prima che un'offensiva possa materializzarsi. Secondo Zelensky, è “molto preoccupante” che Mosca possa, “a un certo punto, trascinare la Bielorussia in un'escalation del conflitto”. L'effettivo coinvolgimento delle forze armate di Minsk rimane un'incognita, ma l'uso del suo territorio come piattaforma di lancio è un dato strutturale della strategia del Cremlino. (21 MAG - deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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