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FLOTILLA, CAROTENUTO:
PICCHIATI E UMILIATI

FLOTILLA, CAROTENUTO: <br> PICCHIATI E UMILIATI

“Ci dicevano solo ‘welcome to Israel’ mentre ci picchiavano”. È il racconto del deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, arrivato questa mattina all’aeroporto di Fiumicino dopo l’esperienza sulla Flotilla diretta verso Gaza e fermata dalle autorità israeliane. Il parlamentare ha parlato di “violenze”, “umiliazioni” e “probabili torture” subite dagli attivisti trattenuti dopo l’abbordaggio. “C’era addirittura una panic room nella quale venivamo introdotti, ci davano le scarpe in mano perché non ci potessimo difendere. Entravamo in questo container e c’erano tre persone che, dicendo ‘welcome to Israel’, ci picchiavano selvaggiamente”, ha raccontato Carotenuto ai cronisti. “Io ho preso un pugno nell’occhio, calci ovunque. Mi hanno ammanettato, mi hanno tolto una collanina. Ma a me è andata bene: io da quella panic room sono uscito in piedi”. Il deputato ha spiegato di essersi identificato come parlamentare italiano attraverso il passaporto di servizio, senza però ricevere alcun trattamento differente. “Uno è stato portato in infermeria probabilmente con lesioni interne. C’erano persone bendate, persone con fratture, cinque traumi cranici, alcuni abusi di violenza sessuale. C’erano ragazze, ma anche anziani di 60-70 anni che penso siano stati torturati”, ha aggiunto, riferendo che a bordo sarebbe stata organizzata un’assistenza sanitaria di fortuna coordinata anche dalla sorella del presidente irlandese.

Carotenuto ha raccontato anche il momento della separazione dagli altri attivisti: “Ci hanno chiamato per numero, io ero il 147. Con i mitra spianati ci hanno fatto avanzare con le mani alzate, poi girare. Sono stati i secondi più lunghi della mia vita. Poi ci hanno preso per il collo e diviso. Da quel momento non ho saputo più nulla dei miei compagni”. Il parlamentare M5S ha ringraziato l’Unità di crisi della Farnesina e l’ambasciatore italiano in Grecia, riferendo di aver appreso durante la notte anche dell’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma ha accusato la politica internazionale di “non fare abbastanza”: “Questi ragazzi stanno rischiando la vita perché i governi non fanno abbastanza. Stanno piantando semi di pace mentre il mondo offre solo prospettive di guerra”. Parlando del conflitto in Medio Oriente, Carotenuto ha poi affermato che “a Gaza è molto peggio di quello che abbiamo subito noi” e ha sostenuto che “quando un governo non persegue la pace ma la guerra non sta facendo l’interesse del suo popolo”. Infine, il deputato ha denunciato “un sistema di interessi finanziari che sta governando il mondo e che ha privato la democrazia”, spiegando che, a suo avviso, “ci sono interessi che tutelano Israele anche nel dibattito pubblico internazionale”.

(Sis) 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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