"In Intesa Sanpaolo investiamo e crediamo molto in quella che oggi viene chiamata la literacy, quindi l'alfabetizzazione, l'articolo 4 dell'AI Act. Ma al di là della normativa, da tanto tempo, da quando eravamo laboratorio dell'AI trasformato poi in fabbrica, siamo partiti con un concetto di intelligenza artificiale responsible. Quindi che sicuramente ha attenzione a quella che è la sostenibilità, l'eticità". Così Federico Aguggini, Head of AI Transformation di Intesa San Paolo, al Festival dell'Economia di Trento. "Crediamo che le intelligenze artificiali, le definisco al plurale, provocano due grandi sentimenti, come tutte le grandi evoluzioni e rivoluzioni: la paura ('Oddio, mi porterà via il lavoro') e l'allucinazione. Sappiamo che le AI possono essere allucinate, non dobbiamo esserne allucinati. Il giusto fil rouge tra paura e allucinazione è diffusione di conoscenza, per un'AI sostenibile, responsabile e attenta anche al sociale. Perché l'intelligenza artificiale, attenzione, può essere addirittura uno strumento - se usata bene - attraverso l'alfabetizzazione, attraverso l'insegnamento degli strumenti, ma della consapevolezza degli strumenti, per uscire dalla banca, formare anche persone fragili e il terzo settore, e quindi dare la possibilità di rientrare nel mondo del lavoro". (cep)
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