"Dai dati emerge chiaramente una mappa di lotteria geografica per i bambini e i giovani rispetto a dove nascono e crescono. Quindi la qualità dei servizi che hanno all'interno del territorio determina il loro presente e il loro futuro". Così Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia, intervenuta al Festival dell'Economia di Trento. Parlando di politiche pubbliche per sanare il gap di qualità della vita in Italia, ha detto: "Due cose andrebbero fatte. In primo luogo, spazi socio-educativi, spazi che possano essere realizzati proprio nelle aree più svantaggiate e che siano ricchi di contenuti culturali, musicali, sportivi e che siano progettati e gestiti dai ragazzi. E la seconda cosa è cambiare la lente con la quale si vede la rigenerazione urbana, che dovrebbe essere una lente intergenerazionale. Quindi, ogni volta che si approccia una riqualificazione di un quartiere o di una città, farlo pensando se è a misura dei bambini e dei giovani. E questo porterebbe proprio a cambiare l'approccio e a far sì che, se i quartieri non diventano a misura di bambini e di giovani, non possono essere a misura di nessuno. Se non si investe nell'infanzia, non si investe nel futuro del Paese". (Cep)
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