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direttore Paolo Pagliaro

ORSINI: ORA MERCATO UNICO
DELL'ENERGIA EUROPEO

ORSINI: ORA MERCATO UNICO <BR> DELL'ENERGIA EUROPEO

"Per noi, ovviamente, il capitolo energia è uno dei capitoli prioritari, ma non è da oggi. Parleremo martedì nella nostra Assemblea Nazionale perché io credo che sia un nodo, ovviamente, per il nostro Paese. Soprattutto pensando al fatto che noi, come Europa, in questo momento, ci serve un mercato unico europeo dell'energia. Fino a quando questo non ci sarà, è ovvio che sarà molto difficile per l'Italia riuscire a raggiungere gli standard di alcuni Paesi che stanno andando molto meglio". Lo ha detto Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria al Festival dell'Economia di Trento. "E infatti, se noi guardiamo la Spagna, sta facendo un PIL molto alto, soprattutto grazie anche al costo dell'energia che è quasi tre volte in meno in confronto a quello dell'Italia. Quindi sa attrarre sia investimenti che mantenere le proprie produzioni. Noi abbiamo bisogno di mantenere le nostre produzioni nel nostro Paese e soprattutto attrarre anche noi investimenti". Sul tema delle rinnovabili Orsini fa "un grande appello a tutte le Regioni, perché il tema delle concessioni ovviamente è in capo alle Regioni, alle Province e ai Comuni. E quindi forse anche qui riuscire ad avere un coordinamento nazionale sull'energia sarà fondamentale, perché io capisco anche i piccoli Comuni, con i sindaci che fanno veramente fatica a mettere un impianto eolico o fotovoltaico. Però se il nucleare non lo vogliamo, se il fotovoltaico non lo vogliamo, se l'eolico non lo vogliamo, alla fine diventa un grande problema per i cittadini, ma soprattutto per le imprese. Dove c'è impresa vuol dire welfare e comunque tenuta della, diciamo, della società. Quindi serve davvero un atto di coscienza, un atto di responsabilità. Serve comunque mettere a terra gli impianti che ci sono, sono 137 gigawatt. Poi, oltre a questo, però, dobbiamo dirci la verità, perché su questo è importante dire anche il fatto che servirà, ovviamente, la sperimentazione nucleare bene, che comunque il governo ha cominciato e speriamo che anche in Parlamento, per la sperimentazione, tutti i partiti siano uniti. Perché la sperimentazione vuol dire il futuro, la ricerca e sviluppo. Ma l'altra cosa che dobbiamo dire è che non potrà mancare il gas. Perché anche se noi facessimo tutto rinnovabile, il cuscinetto gas è quello che serve nel momento in cui, bene, verrà a mancare il fotovoltaico, l'eolico. Cioè, quindi è imprescindibile pensare di non avere gas. La Germania oggi sta facendo l'impianto più importante di gas che assomiglia quasi alla produzione del nucleare della Spagna. Quindi su questo noi dobbiamo avere anche coscienza su questo. Quindi, e qui viene il tema dell'ETS, delle emissioni di CO2, che l'Europa deve fare un passo in più". (cep)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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