Muscat - Il 23 maggio è stata inaugurata all’Oman National Museum la mostra “1 to a Million: Italian Design Stories”, prodotta da ADI Design Museum e curata da Maria Cristina Didero. L’esposizione, visitabile fino al 15 novembre, propone una riflessione sul design italiano come fenomeno culturale internazionale, nata grazie alla volontà di Jamal bin Hassan Al-Mousawi, segretario generale del Museo nazionale, per favorire la promozione del design italiano e il dialogo interculturale. In mostra una selezione di oggetti premiati (ad eccezione di due) con il Compasso d’Oro, riconoscimento del design italiano dal 1954, che offre una lettura contemporanea delle principali espressioni del progetto italiano dal secondo dopoguerra a oggi. Ogni oggetto esposto — dalla Superleggera di Gio Ponti alla serie UP di Gaetano Pesce, dall’Abitacolo di Bruno Munari al televisore Doney di Marco Zanuso e Richard Sapper, fino alla macchina da scrivere Lettera 22 e alla macchina da cucire Mirella di Marcello Nizzoli — è accompagnato da un testo dall’approccio inconsueto da cui nascono le illustrazioni visionarie di Steven Guarnaccia. Le sue immagini introducono slittamenti poetici e cortocircuiti visivi che ampliano la lettura funzionale degli oggetti, rivelandone il potenziale simbolico e narrativo. La mostra si articola attorno a un paradosso dichiarato: tra l’estrema accessibilità della penna-pennarello Tratto Pen, oggetto quotidiano diffuso in milioni di esemplari, e l’esclusività di una Ferrari, icona del desiderio prodotta in serie limitata, si dispiega l’intero spettro del design italiano. Dal gesto minimo e democratico all’oggetto raro e aspirazionale, la mostra suggerisce che l’eccellenza non risieda nel costo o nella scala produttiva, ma nella chiarezza dell’idea e nella sua capacità di tradursi in forma significativa. L’allestimento, progettato da Acpv Architects (Antonio Citterio e Patricia Viel), è pensato per valorizzare la dimensione narrativa della mostra, mentre il progetto grafico di Leftloft costruisce un sistema visivo coerente e dinamico. Il percorso espositivo combina oggetti, testi, illustrazioni e un’installazione site specific: oltre un migliaio di Tratto Pen colorate cadono nello spazio, quasi un pensiero che prende forma. Una leggerezza insieme reale e simbolica, che trasforma l’oggetto quotidiano in un gioco visivo di varianti cromatiche, in dialogo con le illustrazioni immaginifiche di Steven Guarnaccia. All'ingresso del museo, per tutta la durata della mostra, accoglierà i visitatori una Ferrari Dino gialla, linea iconica prodotta tra il 1967 e il 1974. “1 to a Million: Italian Design Stories” racconta un’Italia che ha saputo trasformare la necessità in invenzione e l’invenzione in linguaggio quotidiano, oscillando continuamente tra il gesto minimo e l’icona, rivelando la loro natura più profonda, non cose finite, ma idee che continuano a pensare attraverso di noi. A margine della mostra è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Società Omanita di Design e ADI Design Museum con l’obiettivo di porre le basi per una cooperazione congiunta e uno scambio di conoscenze ed esperienze tra le due parti. La collaborazione prevede l’organizzazione di programmi di mentoring e workshop internazionali rivolti ai giovani designer, nonché la partecipazione a mostre e settimane del design a livello internazionale. (9colonne)
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