L’ispirazione è arrivata dall’osservazione del territorio e dal desiderio di dare un aiuto concreto agli agricoltori che ne rappresentano la spina dorsale. Sono partiti da qui i ragazzi e le ragazze del liceo scientifico Giacomo Leopardi di Recanati per dare avvio al progetto presentato a “Mad for Science”, il concorso promosso dalla Fondazione Diasorin per sostenere, tramite finanziamenti e supporto, la realizzazione di laboratori nelle scuole secondarie di primo grado. Tra le oltre 200 scuole partecipanti, otto quelle arrivate fino alla finale, tenutasi oggi a Roma presso l’Acquario romano: ad aggiudicarsi il primo premio, e con esso il finanziamento di 75.000 euro, proprio il liceo marchigiano. Per sostenere l’agricoltura locale, “abbiamo pensato all'uso delle micorrize autoctone”, spiegano gli studenti del Leopardi. Si tratta di funghi che vivono in simbiosi con le piante e le aiutano a resistere meglio agli stress climatici. “Solitamente si usano quelle commerciali – continuano gli studenti - che però sono standardizzate e quindi non sono sempre adatte ai nostri suoli, soprattutto per la biodiversità”. Quindi, l’idea di “aprire la ricerca verso le micorrize che siano invece locali, più adattate e che non rovinino la fauna e la flora delle nostre colline”. Il progetto parte infatti dagli scarti agricoli locali per favorire lo sviluppo di questi funghi. Non solo: l’obiettivo è anche la creazione di una piattaforma digitale per condividere conoscenze con gli enti del territorio, promuovendo una cultura partecipata della biodiversità.
Il secondo premio, dal valore di 45.000 euro, è andato all’Istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce, con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro”, mentre sul gradino più basso del podio si trova il Liceo Scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia (RM), con il progetto “Medical Fish Waste”, che ha ottenuto il finanziamento da 30.000 euro. A tutti gli altri è andato comunque il “Premio finalisti”, dal valore di 10.000 euro. “Promuovere una cittadinanza scientifica consapevole continua a essere uno degli obiettivi centrali del nostro impegno”, è il messaggio sottolineato da Francesca Pasinelli, Presidente di Fondazione Diasorin ETS e Presidente di Giuria. Un impegno rinnovato in questa decima edizione, traguardo celebrato anche con la prima finale “romana”: trovarsi nella Capitale, ha osservato ancora Pasinelli, è “il segnale di quanto questo progetto sia di valenza nazionale”. E i numeri confermano: attiva dal 2020, la Fondazione ha investito circa 2 milioni di euro per promuovere la cultura scientifica nelle scuole italiane attraverso l’allestimento di laboratori all’avanguardia. In tutto il territorio nazionale sono state coinvolte nel tempo oltre 1.300 scuole, implementati 19 laboratori e formati più di mille docenti. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: diffondere e stimolare nei ragazzi l’amore per la scienza. (28 mag-mol)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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