“La situazione epidemiologica nella Repubblica Democratica del Congo merita certamente attenzione e preoccupazione per la rapidità con cui si stanno registrando nuovi casi, soprattutto nelle aree direttamente interessate dall'epidemia. Tuttavia, è importante evitare inutili allarmismi. L'Ebola è una malattia grave, ma presenta modalità di trasmissione molto diverse rispetto a quelle di virus respiratori come influenza o Covid-19. Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con fluidi biologici di persone sintomatiche e non per via aerea". Così in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International. "Per questo motivo il rischio per la popolazione italiana ed europea è attualmente molto basso. I sistemi di sorveglianza sanitaria internazionale, i protocolli di identificazione precoce e la collaborazione tra OMS, autorità sanitarie nazionali e organizzazioni umanitarie rappresentano strumenti efficaci per limitare eventuali casi importati. In questo momento la priorità è sostenere le attività di controllo sul campo, rafforzare la capacità di risposta locale e garantire la protezione degli operatori sanitari. Le epidemie si fermano soprattutto dove nascono, attraverso interventi tempestivi, risorse adeguate e cooperazione internazionale", conclude. (31 MAG-red)
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