L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea è “molto difficile”, come “tutti sanno, compresi i tedeschi”. Queste le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, di ritorno dal vertice sulla sicurezza a Singapore, rilasciate in un’intervista al Corriere della Sera. “Bisogna arrivare a una tregua” e poi “prepararsi a blindare la pace. La Russia potrebbe anche fermarsi per un po’, ma se non vede che dall’altra parte si è preparati potrebbe tornare ad attaccare”, ha dichiarato il ministro, che ha spiegato: “È sempre più urgente organizzare un grande sistema di difesa comune europeo che vada oltre gli attuali confini Ue a 27, che comprenda Gran Bretagna, Norvegia, Balcani e anche Ucraina. D'altra parte, oggi loro hanno nettamente l'esercito più importante e forte. Non credo che a un sistema così qualcuno si potrebbe opporre perché garantirebbe tutti. Ovviamente, a tregua e pace raggiunta. Questo sì che sarebbe davvero un sistema di deterrenza efficace”. Le difficoltà legate all’entrata di Kiev in Ue “non sono solo” politiche: “Se l’Ucraina entrasse in Europa, con la sua grandezza e il suo sistema economico, ci sarebbe immediatamente una crisi nel settore agricolo gravissima per molti Paesi Ue che nessuno, neppure i tedeschi, può permettersi”, ha affermato. Crosetto ha anche parlato a proposito del drone che si è abbattuto in un palazzo della Romania: “Non è la prima volta che i droni russi sconfinano. È il nervosismo di Putin per quello che sta accadendo sul fronte ucraino: anziché trovarsi in una situazione di vantaggio, ora è in difficoltà per gli attacchi alla propria produzione di petrolio e gas, colpiti dagli attacchi ucraini”. (31 MAG-sio)
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