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direttore Paolo Pagliaro

EBOLA, VENERDI'
IL VERTICE DELLA UE

 EBOLA, VENERDI' <BR> IL VERTICE DELLA UE

Il ministero della Salute informa che il test per Ebola effettuato ieri sul paziente rientrato in Sardegna dal Congo è risultato negativo. Le analisi sono state condotte dallo Spallanzani di Roma.  Il paziente è rientrato in Italia sabato. Ieri, dopo aver accusato alcuni sintomi, ha chiamato il 118 ed è stato portato in biocontenimento all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari per i necessari accertamenti diagnostici, così come previsto dai protocolli vigenti. Il ministero resta in contatto con le autorità sanitarie della Sardegna, confermando che il rischio in Italia resta molto basso. La Regione Siciliana comunica invece  che si sta attrezzando per affrontare in maniera unitaria e coerente il problema della sorveglianza e dell’assistenza in caso di rischio Ebola (virus Bundibugyo), come previsto per tutto il territorio nazionale dall’ordinanza emanata dal ministero della Salute venerdì scorso. “Riteniamo di dover porre il massimo impegno nell'affrontare in maniera coordinata e professionale un eventuale rischio legato a questo virus sul nostro territorio - sottolinea l'assessore alla Salute, Marcello Caruso – Non c'è alcun allarme in Italia ed in Sicilia, in questo momento, ma il livello di attenzione è alto. Abbiamo partecipato a una riunione tecnica indetta dal Ministero della Salute e dal Ministero degli Interni con tutte le altre Regioni e abbiamo immediatamente dato seguito alle indicazioni fornite, per farci trovare pronti per ogni evenienza”. "In Italia non dobbiamo preoccuparci ma occuparcene con grande serietà, ovvero lavorare perché non arrivi da noi" ribadisce il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, ospite a Morning News su Canale 5. Intanto, la presidenza cipriota dell'Unione europea ha convocato una videochiamata straordinaria dei ministri della Salute Ue venerdì per affrontare i rischi e le strategie di intervento per il  focolaio di Ebola in Africa centrale.  Piccoli segnali di speranza arrivano dal Congo: come riferisce la Reuters, quattro infermiere che erano in cura per l'Ebola causata dal ceppo Bundibugyo del virus sono state dimesse da un ospedale di Bunia, dopo essere guarite dalla malattia, come informa l’Oms. Si prevedono ulteriori guarigioni, soprattutto se la diagnosi è precoce e le persone possono accedere alle cure, e se la risposta all'epidemia si intensifica. Anche un tecnico di laboratorio è guarito, portando a cinque il numero totale di persone guarite dal virus. Il numero di casi confermati di Ebola nel paese è salito a 282, con 42 decessi. Mentre l’Oms collabora strettamente con il governo congolese anche nell’ottica dello sviluppo di un vaccino, il presidente francese Eammanuel Macron ha avuto ieri un colloquio telefonico con  il presidente della Repubblica Democratica del Congo, Félix Tshisekedi: “Abbiamo discusso della situazione sanitaria nella parte orientale del suo Paese, nel contesto dell'epidemia di malattia da virus Ebola. Abbiamo ribadito la nostra volontà di fornire una risposta coordinata a questa crisi sanitaria – spiega l’inquilino dell’Eliseo su X  - Abbiamo inoltre confermato la nostra intenzione di rafforzare il partenariato tra i nostri due Paesi, in particolare sul fronte economico, con il sostegno del nostro settore privato. Infine, abbiamo discusso della situazione nella parte orientale della Rdc. La Francia sostiene gli sforzi di pace in corso per consentire il ripristino della piena e completa sovranità della Rdc su tutto il suo territorio”. (Roc)

  

(© 9Colonne - citare la fonte)
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