Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

DA PD UNA PROPOSTA
PER ‘’DIRITTO A RESTARE’’

DA PD UNA PROPOSTA <BR> PER ‘’DIRITTO A RESTARE’’

“Oggi presentiamo come Partito democratico questa proposta di legge sul diritto a restare dei giovani. Per anni ci hanno detto che il problema era solo l'immigrazione e non hanno visto l'emigrazione di tanti giovani in gamba, che oggi si vedono offrire contratti precari e salari da fame e purtroppo si sentono costretti a partire. Partire non deve essere mai una costrizione, deve essere una scelta fatta per arricchire i propri percorsi professionali e di vita, ma non deve essere una scelta forzata dalla mancanza di opportunità in Italia”. Così Elly Schlein, segretaria Pd, illustrando in una conferenza stampa al Nazareno la proposta di legge per garantire il diritto dei giovani a restare nelle comunità in cui nascono e crescono, a prima firma Marco Sarracino, responsabile Sud e Aree Interne nella segreteria nazionale. “In sintesi, che cosa proponiamo con questa legge, che nasce dall'ascolto di associazioni di giovani che si occupano del diritto a restare? Noi proponiamo una serie di interventi concreti che vanno dall'aumento salariale di 200 euro sui nuovi contratti stabili attivati, che vanno dal diritto alla casa al diritto al trasporto, rendendo gratuito il trasporto pubblico per i giovani studenti, al sostegno alla ricerca con borse di studio per i dottorati nelle università del sud, a fondi di sostegno all'imprenditoria giovanile nelle aree interne di questo Paese. Quindi un insieme di interventi concreti che possano dare una buona ragione per restare”. “Nessuno – conclude - pensa di risolvere il problema dell’emigrazione, dei 192 mila giovani che sono andati all'esterno negli ultimi quattro anni, con una misura. Bisogna mettere in campo una serie di misure, partire dall'ascolto come abbiamo fatto noi per scrivere questo testo e mettere insieme anche le buone pratiche amministrative che in tante nostre amministrazioni regionali e comunali stanno funzionando, per dare ai giovani un'opportunità di costruirsi un futuro dignitoso a casa propria”. Per quanto riguarda le coperture, spiega Sarracino, “sulle due questioni  legate all'aumento dei salari e alla casa, che costeranno 1,2 miliardi all'anno, noi le prendiamo dagli extraprofitti delle imprese che faranno ricavi pari a 50 milioni di euro: quindi stiamo parlando di un'operazione di giustizia sociale, relativa al fatto che ci sono una serie di extraprofitti che sono stati incredibili in questi anni, che invece possono essere destinati ai ragazzi che costituiscono il presente del nostro Paese. Quindi utilizzare le risorse per dare loro la possibilità di restare e anche di produrre ricchezza qui. Un'operazione intelligente e anche di giustizia sociale,  assolutamente realizzabile”.  “L'università è importante, e il fatto che sia un luogo della precarietà  è uno dei motivi per cui i ragazzi vanno fuori”. Così Cecilia D’Elia, senatrice Pd. “E quindi – aggiunge la parlamentare dem - noi interveniamo intanto a finanziare Agenda Sud, quindi un finanziamento per le borse di ricerca nel mezzogiorno. E poi eliminiamo quel vincolo di premialità nel fondo ordinario per le università, che premia soprattutto le università del nord, che crea una diseguaglianza di fondo nell'accesso alle risorse. Oggi i dati ci dicono che  tra le Università del Sud una su due perde iscritti. Noi abbiamo bisogno invece di un sistema universitario universale, che garantisca il diritto all'istruzione in tutto il Paese”, conclude D’Elia. “Il diritto a restare deve essere un diritto davvero garantito all'interno del nostro Paese. Questo governo continua a parlare dei giovani senza mai ascoltarli e trattarli come un interlocutore.  Noi vogliamo costruire il nostro futuro nel nostro territorio, ma per farlo abbiamo bisogno di vedere servizi e diritti garantiti davvero. Questa proposta di legge è un passo avanti importante per farlo, prevede i finanziamenti strutturali per far sì che i giovani non siano costretti a scappare dai propri territori, ma possano scegliere liberamente di restarci” afferma Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani democratici. Intervenuti anche i rappresentanti delle associazioni che con le loro proposte hanno collaborato alla stesura del testo: Carmelo Traina (PattoXRestare), Flavio Albano (Tornanza) e Luca Onori, presidente de L’Associata, che spiega: “La proposta di legge sul ‘diritto a restare’ riconosce nero su bianco che troppi di noi partono perché in Italia i contratti sono instabili, gli stipendi sono bassi e diventare indipendenti ormai sembra essere un privilegio. Perché chi non sa se lavorerà, quando e quanto guadagnerà, rimane nel limbo. Non può permettersi una casa, non può permettersi una spesa sanitaria imprevista, o di sentirsi al sicuro”. “La proposta di istituire il Fondo per la permanenza dei giovani lavoratori – afferma - cerca di affrontare in maniera strutturale il problema del primo stipendio. Sappiamo che non possono essere 200 euro a risolvere oggi il problema, ma è un primo passo fondamentale per la volontà di legare questi 200 euro in più a un contratto stabile, siglato dai sindacati più rappresentativi e pagato almeno 9 euro l’ora. Il messaggio che vogliamo mandare è: l’Italia premia chi assume bene, non chi fa profitto sulla pelle dei giovani”, ha concluso. (Roc) 

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero