Roma, 3 giu – In un videomessaggio pubblicato sui propri canali social e su YouTube dal titolo “L'Italia, ancora una volta, indica la strada”, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il risultato ottenuto dall'Italia in sede europea sulla flessibilità di bilancio per fronteggiare il caro energia e collega questo esito alle recenti decisioni dell'Unione europea in materia di immigrazione e rimpatri. Nel video, la premier sostiene che Bruxelles abbia accolto una richiesta avanzata dal governo italiano per consentire maggiori margini di spesa destinati a contrastare gli effetti della crisi energetica.
"La Commissione Europea ha accolto la richiesta italiana di avere maggiore flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica e questo ci consentirà di spendere 14 miliardi di euro nei prossimi 3 anni per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia che colpisce chiaramente le famiglie vulnerabili, le imprese energivore che colpisce gli italiani. Nel corso degli scorsi giorni avevo scritto personalmente alla presidente von der Leyen per affrontare la questione, ribadire come in questa fase fosse prioritario consentire maggiore deficit, non solo per le spese in sicurezza e difesa, ma anche per gli interventi sul caro energia. È quindi un risultato estremamente importante, un risultato che in molti consideravano impossibile, ma che abbiamo costruito con determinazione, con pazienza e che conferma la capacità dell'Italia di far valere i propri interessi e di proporre soluzioni efficaci e di buon senso all'intera Europa". Nel messaggio Meloni richiama poi l'intesa raggiunta a livello europeo sul nuovo regolamento sui rimpatri, indicando anche in questo caso il ruolo svolto dall'Italia nel negoziato. "E vale anche, per quello che è accaduto qualche giorno fa, con l'accordo raggiunto sempre in Europa sul nuovo regolamento rimpatri: un accordo storico frutto anche del nostro lavoro, grazie al quale chi non ha diritto a restare nell'Unione Europea potrà essere rimpatriato in modo più rapido ed efficace. E inoltre, con le nuove regole sarà possibile aprire centri di rimpatrio nei paesi terzi seguendo la strada aperta dal protocollo con l'Albania. Una soluzione innovativa che la sinistra ha tentato di contrastare in ogni modo, ma che grazie a questo governo è diventata oggi uno strumento a disposizione dell'Europa intera, difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, rimpatriare subito chi non ha titolo a stare qui. L'Italia ha indicato la strada e oggi l'Europa la sta percorrendo", conclude la presidente del consiglio. (alp)
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