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Scuola, Murelli (Lega): consenso informato per rafforzare relazione con famiglia

Roma, 4 giu –  “E’ un provvedimento che nasce dall'esigenza di rafforzare la relazione tra la scuola e la famiglia. Oggi purtroppo viviamo in una società dove i ragazzi vengono lasciati soli, e quindi bisogna ricostruire la responsabilità genitoriale,  fare in modo che anche i genitori si prendano cura e partecipino attivamente alla vita della scuola e all'educazione dei propri figli”. Così Elena Murelli, senatrice della Lega, nel giorno in cui l’aula del Senato dà il via libera definitivo al disegno di legge che prevede che le istituzioni scolastiche sono tenute a richiedere il consenso informato preventivo dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, per la partecipazione a eventuali attività che riguardino temi attinenti all'ambito della sessualità, nonché ad acquisire tale consenso previa messa a disposizione, per opportuna visione, del materiale didattico che intendono utilizzare per le attività medesime.  “Perché allora non coinvolgerli all'interno delle scelte che vengono fatte dalla scuola nei percorsi extracurriculari? Questo – aggiunge - non è un provvedimento  contro la scuola, contro gli insegnanti o contro l'educazione sessuale. Anzi,  sono io la prima anche ad aver chiesto direttamente l'inserimento dell'educazione sanitaria all'interno delle scuole, specialmente andando a parlare di educazione sessuale. Perché sempre di più, purtroppo, sono in crescita i numeri delle malattie sessualmente trasmissibili, di altri tipi di malattie che portano direttamente a causare patologie anche nei giovani. Nei momenti in cui parliamo di fertilità, di infertilità, di congelamento degli ovuli, di prevenzione sessuale, queste informazioni ai giovani vengono trasmesse poco da professionisti sanitari, da responsabili che hanno una overview scientifica mentre vengono affrontate tramite gli influencer. Vengono lasciate al caso, con i ragazzi si rivolgono in social piuttosto che a internet. Questo non va bene. Ecco quindi – conclude la senatrice - che dobbiamo ricostruire questa  relazione importante tra la scuola e la famiglia, in un percorso di educazione dei nostri giovani verso una visione del futuro. Perché sono loro il futuro del nostro Paese”. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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