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direttore Paolo Pagliaro

“Venti Trasversali”: l’arte di Araminta Blue a Perugia

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

“Venti Trasversali”: l’arte di Araminta Blue a Perugia

Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna - Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra “Venti Trasversali” di Araminta Blue, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a olio intense e stratificate, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti, tra mito, destino e dimensione cosmica. In una continuità tra mitologia e contemporaneo, “Venti Trasversali”, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia, costruisce un percorso pittorico che, attraversando le sale del palazzo, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento, il corpo emerge come confine e soglia, spazio attraversato e campo di forze, luogo in cui si inscrive il destino. Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità, genere, libertà e memoria. All’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna, la mostra si configura come una presenza viva, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente. (gci)

DALLA MILANESIANA L’OMAGGIO A UMBERTO ECO CHE PASSA PER MILO MANARA

La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, ospita dallo scorso 3 giugno fino al 13 settembre, dopo il successo ad Ascoli Piceno e a Milano, presso la Reggia di Venaria a Venaria Reale, Torino (Piazza della Repubblica, 4), la mostra “Milo Manara. Il Nome della rosa di Umberto Eco”. A 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco, La Milanesiana fa un omaggio al Nome della rosa. In esposizione le tavole dei due volumi della graphic novel di Milo Manara, pubblicata da Oblomov Edizioni, adattamento a fumetto del celeberrimo romanzo di Umberto Eco che rappresenta un caso editoriale, tradotto in tutto il mondo. La mostra presenta 14 tavole originali in grande formato, sette del primo volume e sette del secondo. Il lavoro di Manara è un capolavoro che si muove tra fedeltà dell’adattamento e libertà del disegno. Un Medioevo ereditato come buio che si anima nei disegni, trasformato da una fantasia febbrile, con i volti pensierosi dei monaci che sembrano scolpiti nella pietra, i paesaggi innevati, le visioni oniriche popolate di demoni e la scoperta dell’erotismo. La mostra assume un significato particolare perché cade in occasione dei 45 anni dall’uscita del celebre romanzo di Umberto Eco, e tra i festeggiamenti degli 80 anni di Milo Manara, offrendo al pubblico l’opportunità di rileggere l’opera in una nuova chiave visiva. In collaborazione con Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Burgo Spa, Ciaccio Arte. Progetto e allestimento di Luca Volpatti. (gci)

“OLTRE LE CENERI”: A ROMA LE OPERE DI RENZOGALLO

Un’occasione per approfondire Renzogallo: dal 9 giugno al 2 agosto, gli spazi della Pelanda del Mattatoio di Roma ospiteranno la mostra “RENZOGALLO. OLTRE LE CENERI”, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio – Città delle Arti realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Latitudo. La mostra, a cura di Aldo Iori, concepita appositamente per gli spazi del Mattatoio, si configura come un percorso pensato in stretta relazione con il luogo espositivo. Il progetto si articola in un viaggio concettuale e poetico attraverso la ricerca dell’artista, a partire dall’opera site specific realizzata per l’occasione: una sequenza di elementi in ferro rosso che, disponendosi nello spazio come un unico organismo, danno forma a una grande installazione unitaria. (gci)

“LUMEN EX TERRA”: A ROMA IL PROGETTO ESPOSITIVO DI HELIDON XHIXHA

Roma accoglie “Lumen ex terra”, il nuovo progetto espositivo di Helidon Xhixha, a cura di Romina Guidelli e Andrea Poleschi, concepito per gli spazi straordinari delle Case Romane del Celio, nella Capitale, uno dei contesti archeologici più suggestivi e stratificati della città. Dal 11 giugno al 27 settembre, una selezione di opere si inserisce negli ambienti ipogei, dando vita a un dialogo tra scultura contemporanea e architettura antica, in un percorso pensato come attraversamento progressivo dello spazio. Il titolo stesso sintetizza il senso del progetto: una luce che emerge dalla profondità, che attraversa la materia e restituisce memoria. La scultura non è più solo forma, ma esperienza. Non rappresenta, ma trasforma. Non si impone allo spazio, ma lo rivela. Mostra a cura di Romina Guidelli e Andrea Poleschi. Ente organizzatore: CoopCulture. (gci)

“FARE SCENA”: ALLA SCOPERTA DELLO SCENOGRAFO PAOLINO LIBRALATO

Celebrare il “fare” come atto creativo partendo da uno dei suoi interpreti più autorevoli. Questa l’idea espressa attraverso il percorso espositivo “Fare Scena. Omaggio al maestro Paolino Libralato, Scenografo Realizzatore”, la mostra-evento che inaugurerà la 27esima edizione di Sorsi d’Autore®, in programma dal 12 giugno al 5 luglio in quattro Ville Venete, con un ricco calendario di eventi. Dal 12 giugno fino al 16 agosto l’allestimento che omaggia l’arte di Libralato guiderà i visitatori all’interno di Villa Badoer (Fratta Polesine, RO) per scoprire la maestria dell’artista, simbiosi perfetta di arte e artigianalità. “Fare Scena” rappresenta un tributo a uno dei più importanti scenografi realizzatori italiani, noto per aver collaborato con teatri e istituzioni di prestigio internazionale come la Scala di Milano, il Metropolitan di New York e l’Opéra di Parigi collaborando con i registi e i più grandi scenografi al mondo, tra questi Bob Wilson, Beni Montresor o Jérome Savary. La mostra, allestita da Fondazione Aida ETS ICC in collaborazione con la Provincia di Rovigo in una delle più suggestive Ville Venete patrimonio Unesco, valorizza l’arte scenografica italiana, intesa come punto di incontro tra tradizione e innovazione, tecnica e sensibilità artistica. Curatore dell’esposizione è Simone Azzoni, critico d’arte e docente di arte contemporanea all’Università di IUSVE e all’Accademia delle Belle Arti di Brescia. Paolino Libralato, con oltre quarant’anni di carriera, ha saputo coniugare la maestria artigianale con la creatività contemporanea, restituendo alla scenografia il ruolo di “teatro della meraviglia”. L’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio immersivo tra bozzetti, fotografie, fondali e materiali di laboratorio, offrendo uno sguardo privilegiato sul lavoro dietro le quinte e sulla magia del palcoscenico. La mostra non è solo un omaggio a Libralato, ma un atto di responsabilità culturale: raccontare un mestiere in via di estinzione, restituirgli voce e spazio, e farlo dialogare con un luogo simbolo della civiltà veneta. A Villa Badoer, la scenografia non si limita a fare scena: diventa architettura, paesaggio, esperienza, come nell’opera del poliedrico ed apprezzato artista rodigino Gabbris Ferrari, che ha saputo contaminare la sua arte intrecciando pittura, regia e grafia fino alla scenografia, di cui è stato Maestro, in un armonico equilibrio che il Polesine ancora gli riconosce. La mostra è realizzata in collaborazione con la Provincia di Rovigo. Si ringrazia Peroni S.P.A, Sila S.P.A e Mario Libralato per il supporto all'iniziativa attraverso Art Bonus. Si fregia del patrocinio non oneroso della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ETS. Le opere sono concesse da: Teatro alla Scala, Milano, Teatro dell’Opera, Roma Teatro La Fenice, Venezia, Teatro Lirico, Cagliari, Fondazione Teatro Petruzzelli, Bari, Rossini Opera Festival, Pesaro, Atelier Antonia Sautter, Venezia, Atelier Andreatta Filippo, Trento e Studio Matteo Corvino, Venezia, Casa di alta moda Dolce & Gabbana. È inserita nel programma di Sorsi d’Autore, manifestazione organizzata da Fondazione Aida in Regione del Veneto e Istituto Regionale Ville Venete. (gci)

NELLA FOTO. Dettaglio di “Moonlit visions” - Aramita Blu - Foto via Gallery Rosenfeld.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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