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direttore Paolo Pagliaro

'Tondi orizzonti': la storia dell’emigrazione italiana

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

'Tondi orizzonti': la storia dell’emigrazione italiana

Lettere ritrovate, inviate alla madre da una giovane donna partita da un piccolo paese d’Italia per emigrare oltreoceano: la prima scritta su un piroscafo, l’ultima due giorni prima della tragedia che la colpirà. Parole che accomunano in un medesimo abbraccio chi è partito per il mondo. Racconti di vita che congiungono gli orizzonti delle dieci nazioni in cui gli italiani sono emigrati in maggior numero. E' in libreria e disponibile su terre.it “Tondi orizzonti. Emigranti italiani nel mondo”: tornano le storie di Luigi Dal Cin e le illustrazioni di Cristiano Lissoni (Terre di Mezzo edizioni), realizzate in collaborazione con Fondazione Migrantes. Insieme hanno già pubblicato Sulla porta del mondo. I drammi delle navigazioni, gli imbrogli delle agenzie d’emigrazione, i bambini delle fornaci e quelli tenuti nascosti, lo sfruttamento nelle miniere, i pregiudizi, le promesse tradite, le vite strappate. Ma anche il coraggio delle madri, l’impegno generoso dei lavoratori, la creatività degli artisti e degli imprenditori, la lotta di donne e uomini per i diritti e la giustizia. E, sempre, l’istruzione e la cultura come vie di dignità e di riscatto. Una narrazione commossa e appassionante. Per riportare a casa sogni e speranze, e custodirne la memoria.

“LUCA NON PARLAVA MAI”: L’AUTOBIOGRAFIA DI LUCA CARBONI
Dopo i cinque concerti nei palasport e prima del tour estivo Luca Carboni dal 12 maggio ha ritrovato il suo pubblico in libreria per l’uscita di “Luca non parlava mai” - autobiografia uscita per SEM - in cui ripercorre la sua vita privata e artistica. Anche per questo nuovo viaggio l’accoglienza è stata straordinaria: l’affetto dei lettori ha generato un costante passaparola che ha portato il libro al primo posto della classifica dei titoli più venduti (classifica Varia – dati Gfk). “Luca non parlava mai” è costellato di luoghi - a loro volta costellati di incontri e persone. Messi uno accanto all’altro, compongono la geografia intima e artistica di un’esistenza silenziosa in cui risuona una vita incredibilmente sonora. In estate l’artista torna sul palco con “RIO ARI O LIVE” per riabbracciare tutta l’Italia con la sua storia musicale e personale. Un lungo tour - nei festival, anfiteatri e luoghi storici di straordinaria bellezza della nostra penisola - che parte il 7 luglio da Genova all’Arena del Mare e continua fino a metà settembre con il concerto allo Sferisterio di Macerata. In scena un grande racconto tra musica, parole e immagini con le canzoni del suo lungo viaggio, alternando momenti di grande festa ad altri di intimità acustica. “RIO ARI O” è il primo suono della voce dell’artista arrivato agli ascoltatori, ancora prima delle parole in “Ci stiamo sbagliando ragazzi”, la canzone che apre il suo primo disco “… intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”. Un suono che è diventato un simbolo. Sul palco anche una band di otto elementi formata da Antonello Giorgi alla batteria, Mauro Patelli alle chitarre, Ignazio Orlando al basso, Antonello D'Urso chitarra e dir. musicale, Fulvio Ferrari pianoforte, tastiere e sequenze, Gabriele Miceli chitarre, Fabrizio Luca percussioni, Andrea Ferrario fiati e tastiere.

“L’AMORE TRA LE RIGHE”, EDUCAZIONE SENTIMENTALE E LETTERARIA PER CHI VA DI FRETTA
Da Platone a Pirandello, da Kafka a Ippolito Nievo, la booktoker Rebecca Fierro scrive un’originale educazione “sentimental-letteraria” attraverso i più bei classici della letteratura. Con voce limpida, ironica e tagliente, “L’amore tra le righe. Educazione sentimentale e letteraria per chi va di fretta” (Longanesi Editore, 288 pagine, 16 euro) di Rebecca Fierro accompagna i lettori in un viaggio sorprendente nei meccanismi nascosti dell’amore, del desiderio e dell’immaginazione. Dai romance del nuovo millennio alla letteratura galante, da Platone a Dostoevskij, Kafka ed Eco, passando per McEwan, Ginzburg, Nabokov e Calvino, l’autrice svela come i modelli culturali che consumiamo oggi – e abbiamo consumato per secoli – giochino un ruolo fondamentale nel farci stabilire cosa è amore e cosa, invece, non lo è. Per farlo, ci invita a tornare alle parole, interrogarle e risalire alle origini dei nostri sentimenti, riconoscere le storie che ci abitano e comprendere, finalmente, che ogni amore nasce anche dalla sua narrazione. Un libro per capire lo sguardo della Generazione Z sull’amore.
L'AUTRICE. Rebecca Fierro, conosciuta sui social come @fiorebecca, è una voce della Generazione Z nata nel 2001 e vive a Gorizia. Dopo la laurea triennale in Lettere presso l’Università di Udine, ha proseguito i suoi studi magistrali in Italianistica nella stessa università. Nel 2023 ha aperto un profilo su TikTok, dove ha iniziato a parlare di relazioni e sentimenti attraverso le grandi opere della letteratura. Da questa idea è nato anche il podcast BSMT Le forme dell’amore. Questo è il suo primo libro.

“INTELLETTUALE: CHI?” DI GRAZIELLA FALCONI
Graziella Falconi torna con un nuovo saggio per All Around, dal titolo “Intellettuale: chi? Spigolature in percorsi accidentati”, proseguendo un percorso editoriale e civile che l’ha vista protagonista di importanti lavori dedicati alla memoria politica, culturale e giornalistica del Paese. Dopo aver firmato insieme a Franca Chiaromonte “Casa per casa. L’Unità: una storia centenaria” (2024) e aver contribuito ai volumi “Quando c’era l’Unità” (2025) in collaborazione con Strisciarossa e “Sebben che siamo donne” (2026), Falconi torna con una riflessione intensa e attuale sul ruolo degli intellettuali nella società contemporanea. Con “Intellettuale: chi?”, l’autrice affronta una delle questioni più complesse e discusse del nostro tempo: chi è oggi l’intellettuale, quale funzione svolge nello spazio pubblico e quale rapporto può ancora avere con il potere, con la politica e con i grandi processi di trasformazione sociale. Muovendosi tra filosofia, storia, sociologia, cultura e politica, Falconi ripercorre il pensiero di alcuni dei principali studiosi che nel corso del Novecento hanno interrogato il ruolo dell’intellettuale, restituendo al lettore una riflessione articolata su una figura spesso criticata, fraintesa o data per superata. Il volume affronta anche le contraddizioni del presente: il populismo, la crisi delle mediazioni culturali, la frammentazione del sapere e l’impatto delle nuove tecnologie, fino alle domande aperte poste dall’intelligenza artificiale. In questo scenario, “Intellettuale: chi?” invita a ripensare il significato dell’impegno culturale e della responsabilità pubblica del pensiero, interrogandosi sulle condizioni necessarie perché questa figura possa ancora incidere nella vita democratica. Con uno sguardo insieme storico, politico e civile, Falconi non cerca risposte definitive ma ci ricorda come, in ogni stagione di trasformazione, il pensiero critico resti una delle forme più autentiche di libertà.
L’AUTRICE. Graziella Falconi è giornalista, scrittrice e studiosa di storia politica, con particolare attenzione alla cultura della sinistra italiana, alla storia parlamentare e ai movimenti delle donne. Nel corso della sua attività ha sviluppato una ricerca costante sui rapporti tra politica, informazione e memoria pubblica, affiancando all’attività giornalistica quella saggistica.

DI PICCOLE NEVROSI QUOTIDIANE E DI UN METODO (QUASI) SCIENTIFICO PER ESTIRPARE IL VIZIO DEL GIOCO
Il libro di Mario Marcarini “Di piccole nevrosi quotidiane e di un metodo (quasi) scientifico per estirpare il vizio del gioco” racconta un'Italia così vicina nel tempo, quella degli anni Settanta e Ottanta del Novecento, ma che ci appare oggi sfumata in un passato nebuloso e arcaico, come un film in bianco e nero. Un Paese senza telefoni cellulari, senza internet e, senza l’assillo dei social media, in cui si spedivano cartoline, si giocava a carte nei bar davanti a mezzo litro di vino, ci si riuniva nei circoli e si veneravano gli anziani; un Paese punteggiato da borghi e città che parevano fermi nel tempo nella loro solenne e immutabile bellezza, ma anche nelle convenzioni e talora nell’ignoranza e nel pregiudizio. In queste atmosfere si muovono personaggi guidati da solide regole, spesso dogmatiche. I riti sono solenni, le fazioni politiche ben distinte, l’influenza di Santa Romana Chiesa tangibile nel quotidiano. In questo scenario si fanno tuttavia strada nell’animo sottili inquietudini, inconfessabili o indefinibili desideri d’evasione, amori impossibili e residui di un passato che pare ancora esemplare, ma che non tarderà a esplodere sotto il peso di un progresso che corre rapido, ma che non appare ancora inarrestabile e forse ingovernabile, come oggi. I protagonisti osservano, talora con lo sguardo semplice e disincantato della fanciullezza o dell’adolescenza, a volte con gli occhi acuti e penetranti della malizia o dell’esperienza. Li unisce, e unisce tutti i racconti, un filo rosso, una sottile linea d’ombra, una crepa destinata talora a diventare breccia, e non sarà difficile per il lettore intuirne la forma, l’entità e la natura. Un gioco apparentemente innocente, come quello della vita, ma denso di risvolti talora improvvisi e imprevedibili. Tutto è narrato con uno sguardo che volutamente lascia trasparire l’affetto e la nostalgia per un mondo che non viene giudicato, paragonato o rimpianto, ma che è stato semplicemente e con pienezza vissuto da chi scrive.
L’AUTORE. Mario Marcarini, storico dell’arte e musicologo, è titolare di MM, agenzia di comunicazione e marketing. In passato ha diretto case discografiche ed è stato label manager per Sony Classical Italia. Ha operato per BMG, RAI, Telepiù Classica e Musicom.it. Ha progettato e diretto numerose produzioni librarie, discografiche e televisive. Ha pubblicato scritti, saggi storici e musicologici per le maggiori case discografiche mondiali, per riviste e quotidiani, per i più prestigiosi teatri italiani e per case editrici quali Electa Mondadori, Skira e De Agostini. Ha tenuto conferenze e corsi presso teatri, università e istituzioni musicali come il Teatro alla Scala e il Maggio Musicale Fiorentino, e ha diretto il Madesimo Music Festival. Ha ottenuto importanti riconoscimenti per la sua attività come il Premio Cilea per il giornalismo specializzato e il Premio Madesimo per meriti culturali. Alcune delle sue produzioni discografiche sono state premiate con i maggiori riconoscimenti presso l’ICMA ed hanno ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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