Abidjan - Si terrà ad Abidjan, l’11 e 12 giugno, la terza conferenza di International Network on African Energy Transition – Inaet. La conferenza, che riunirà leader riconosciuti del settore energetico per discutere soluzioni volte a promuovere una transizione energetica giusta, inclusiva e orientata agli investimenti nel continente africano, affronterà un’ampia gamma di temi attraverso un approccio tecnologicamente neutrale e inclusivo, esplorando le interconnessioni tra energia, sviluppo economico e crescita industriale. Le discussioni spazieranno dall’accesso all’energia all’agricoltura sostenibile, dai biocarburanti alle soluzioni in ambito clean cooking, fino ai mercati del carbonio. Responsabili politici, istituzioni finanziarie, organizzazioni internazionali, rappresentanti del settore privato, accademici e membri della società civile provenienti dai Paesi africani e da altre aree del mondo si riuniranno per consolidare una piattaforma che continua a crescere dalla sua prima conferenza, tenutasi nel novembre 2023. Inaet è oggi una rete internazionale multistakeholder promossa da Eni e dalla Luiss School of Government di Roma, in collaborazione con il Gruppo Banca mondiale, inclusi l’Institute for Economic Development e l’International Finance Corporation, a testimonianza di un impegno condiviso a sostegno delle priorità africane in materia di transizione energetica e sviluppo. La piattaforma mira a favorire il dialogo e la cooperazione tra attori africani e internazionali, creando un ponte tra mondo accademico, istituzioni e imprese. L’edizione di quest’anno prevede inoltre un evento collaterale organizzato in collaborazione con l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, rafforzando ulteriormente la cooperazione di Inaet con i principali attori multilaterali. L’evento sarà dedicato alle priorità dei Paesi africani nel campo della bioenergia e vedrà il lancio del “Network on Bioenergies in Africa”, iniziativa congiunta sviluppata nell’ambito della partnership tra Eni e Irena. L’iniziativa si fonda sull’impegno condiviso delle due organizzazioni nel consolidare la collaborazione avviata attraverso il programma di rafforzamento delle competenze sui biocarburanti sostenibili, che ha coinvolto numerosi funzionari pubblici africani tra il 2022 e il 2024. “Negli ultimi tre anni, Inaet si è evoluta fino a diventare una solida piattaforma internazionale multistakeholder, capace di riunire una vasta gamma di attori attorno a un obiettivo comune: promuovere una transizione energetica giusta, inclusiva e orientata agli investimenti in Africa”, ha dichiarato Lapo Pistelli, direttore Public Affairs di Eni. “Ad Abidjan – ha affermato Gero Carletto, Head of the Rome Center dell’Institute for Economic Development del Gruppo Banca Mondiale - proponiamo una partnership affidabile sui dati che trasformi una ricerca rigorosa in conoscenza pratica per utility, regolatori e investitori, accelerando l’accesso all’energia, sbloccando investimenti privati e creando posti di lavoro qualificati, elementi centrali dell’iniziativa Mission 300”. Per Domenico Lombardi, Direttore del Policy Institute della Luiss School of Government, “la transizione energetica africana non segue una narrazione unica: è un mosaico di realtà nazionali, ognuna delle quali richiede soluzioni su misura, fondate su evidenze e guidate dalla leadership locale. Inaet è stata concepita proprio per affrontare questa complessità, riunendo decisori politici, investitori e mondo accademico per trasformare il dialogo in impegni concreti. La Luiss School of Government è orgogliosa di essere uno dei pilastri di questa piattaforma, che continua a crescere per profondità e rilevanza. La terza conferenza di Abidjan testimonia il percorso compiuto finora e il grande potenziale ancora da esprimere”. (9colonne)
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